Antonio Canova, il racconto dell’artista a cavallo tra due secoli arriva al cinema

Al cinema il sesto appuntamento con l’arte. Magnitudo Film e Chili portano sul grande schermo un racconto tra gesso e marmo dello scultore senza tempo, Canova. Il docufilm sarà in sala dal 18 al 20 marzo e garantisce agli spettatori uno sconto sulla mostra.

Un'opera di Antonio Canova
Un'opera di Antonio Canova

È Vittorio Sgarbi a introdurre lo spettatore alla visione del documentario dedicato a Canova, artista vissuto a cavallo tra due secoli, due periodi storici completamente diversi. Due età distinte da un lato dalla Rivoluzione francese e dall’altro dalla nascita degli Stati Uniti d’America. “Non era un uomo di grandi vedute verso il futuro. Era un uomo di grandi vedute verso il passato”, dice Sgarbi (presidente della Fondazione Canova di Possagno e del Mart di Trento e Rovereto). Ed effettivamente Canova con la sua arte ha fermato il tempo, senza un’accezione del prima o del dopo. Ne è un esempio la sua Paolina, statua dalla bellezza moderna “che resiste perché si fa bellezza antica”. Al cinema il 18, 19 e 20 marzo con Magnitudo Film e Chili il sesto appuntamento della stagione cinematografica con l’arte, alla riscoperta di un artista valorizzato solo dai posteri.

IL DOCUFILM SU ANTONIO CANOVA

Con questo docufilm si ripercorre la storia di un uomo ma anche di una trasformazione sociale e antropologica. Un percorso che si muove da Venezia fino alla Francia, l’Inghilterra, la Russia senza lasciare mai Possagno, paese natale dello scultore. La vita di Canova è raccontata da Mario Guderzo, direttore del museo e della gipsoteca di Possagno, che rivela i momenti fondamentali della sua formazione e della carriera. Punto di partenza dell’arte di Canova è il gesso, incontro perfetto tra il bozzetto e il marmo. È il nonno scalpellino a insegnargli un mestiere che sarà fondamentale per la sua arte, lo stesso con cui resta in bottega dopo la morta del padre e il nuovo matrimonio della madre. Canova apre il suo primo studio a Venezia e da lì mette a punto la tecnica di riproducibilità delle sue opere. L’arte veneta che lo circonda è quella di Tintoretto, Tiziano, Canaletto, che lo affascina sin da subito. Anche se il giovane Canova ha le idee molto chiare: l’unico modo per diventare grandi è l’imitazione degli antichi. Proprio con “Venere e Adone” Canova viene consacrato come scultore della grazia. Le violente vicende storiche del 1700 irrompono però pesantemente nella sua vita e quando Venezia perde l’indipendenza Canova torna nella sua città natale e non avendo la possibilità di lavorare il marmo si rifugia nella pittura. È solo con la serie delle danzatrici che ritrova l’allegria e la positività.

I DOCUMENTARI DELLA SERIE

Dopo il successo di Bernini, Dinosaurs, Mathera, e Leonardo Cinquecento, Wunderkammer – Le stanze della meraviglia, Canova è il penultimo appuntamento della stagione “L’arte al cinema” prodotta da Magnitudo Film. Questo film porta con se un invito particolare a tutti gli spettatori. Il docu-film Canova sarà in oltre 250 sale italiane (l’elenco delle sale aderenti è disponibile sul sito Magnitudo Film). Basterà conservare il ticket del cinema e mostrarlo alla biglietteria del Museo (Piazza Museo 19, Napoli) per ottenere una riduzione del 50%. L’offerta, valida per l’intero periodo della mostra, non è applicabile agli acquisti on line. Con le parole e le immagini di questo docufilm – con bellissime ripresa 8K HDR che rivelano dettagli poco conosciuti – è possibile lasciarsi andare alla riscoperta del massimo maestro del Neoclassicismo, considerato l’ultimo grande artista italiano di livello mondiale.

Margherita Bordino

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AutoreAntonio Canova
Spazio espositivoGIPSOTECA E MUSEO ANTONIO CANOVA
IndirizzoVia Antonio Canova 74 - Possagno - Veneto
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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.

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