Vive Le Cinéma. Approda a Lecce il festival del cinema francese

Approda a Lecce, dall’11 al 15 luglio, nel Convitto Palmieri, sede della biblioteca Nicola Bernardini situato nel cuore pulsante della movida, Vive Le Cinéma, festival del cinema francese, dopo le due prime edizioni che si sono svolte nel castello di Acaya, a pochi chilometri dalla città.

Agnès Jaoui, Place Publique

Si conferma sempre più come appuntamento di grande qualità, Vive Le Cinéma, visto l’impegno di chi lo cura, l’eccellente selezione degli ospiti e naturalmente il livello della lunga serie di proiezioni nel chiostro interno dell’edificio, prime assolute per l’Italia, e una serie di talk, masterclass e momenti di approfondimento. 
Promosso dalla Regione Puglia-assessorato all’industria turistica e culturale, e realizzato da Apulia Film Commission, il festival è ideato e diretto dallo sceneggiatore Alessandro Valenti, dal produttore Angelo Laudisa e dalla storica dell’arte Brizia Minerva, che tre anni fa hanno avuto l’intuizione di portare in Salento il meglio del cinema francese contemporaneo. Una scommessa che stanno vincendo, visto anche l’ottimo riscontro di pubblico.

LA GIURIA

Quest’anno il presidente della giuria dei lungometraggi sarà François Ozon, regista, autore anche del recentissimo Doppio amore; con il maestro ci saranno l’attrice Anais Demoustier, il regista e sceneggiatore Sebastiano Riso e la costumista Pascaline Chavanne. La giuria dei corti e dei documentari, guidata dall’attrice Vimala Pons, è composta dal regista Leonardo Guerra Seragnoli, dall’attrice Lolita Chammah e dai produttori Alain Benguigui e Ilaria Castiglioni. Ma ci saranno tantissimi altri ospiti che arriveranno appositamente a Lecce, tra questi la parlamentare e vice presidente della commissione affari culturali Frédérique Dumas, perché nelle intenzioni dei direttori artistici del festival non c’è soltanto questa cinque giorni di immersione nelle proiezioni e nei talk, ma anche la volontà di avviare un dialogo concreto tra Puglia e Francia, per favorire l’avvio di produzioni cinematografiche nell’estremo lembo d’Italia. “Abbiamo deciso di portare il nostro festival in una biblioteca perché crediamo che sia il luogo adatto a imparare a raccontare storie, scrivere storie, vedere storie. Vogliamo fare della Puglia l’interlocutore privilegiato della prima industria cinematografica europea, la Francia”, spiegano Alessandro Valenti, Angelo Laudisa, Brizia Minerva, direttori e ideatori del progetto. “Per cinque giorni alcuni tra i più importanti produttori, giornalisti, attori registi, politici, scrittori saranno con noi per costruire un laboratorio di idee che possa far crescere la Puglia e l’Europa grazie al cinema e alla letteratura. In un chiostro del settecento, nel cuore di Lecce barocca, che accoglie una bellissima biblioteca frequentata da studenti, sarà possibile incontrare e confrontarsi con alcuni dei protagonisti di una delle più importanti cinematografie mondiali, quella francese. Parola d’ordine: connessione”.

APPUNTAMENTI IN AGENDA

Il primo appuntamento da appuntare in agenda è per mercoledì 11 luglio, con l’inaugurazione in programma per le 20. Oltre ai direttori artistici e ai membri delle giurie, parteciperanno anche Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, e Luigi De Luca, direttore del polo biblio-museale della provincia di Lecce, che con i direttori artistici del festival hanno avuto l’intuizione di trasferire il festival in questa sede d’eccezione, a stretto contatto con la vita che scorre all’interno tra i libri e le sale lettura, e della movida notturna che popolare il chiostro antistante l’edificio, nel cuore pulsante di Lecce.
Giovedì 12 luglio si parte invece alle 19.30 con la masterclass della regista Agnès Jaoui curata da Luca Bandirali, docente di “Teorie e Tecniche del linguaggio audiovisivo” all’Università del Salento; mentre dalle 20.30 la seconda serata proporrà le proiezioni di Ordalie di Sacha Barbin, La douleur di Emmanuel Finkiel, Le bleu blanc rouge de mes cheveux di Josza Anjembe e Luna di Elsa Diringer. Programma completo sulle pagine social dell’evento e sui siti internet vivelecinema festival.com; apuliafilmcommission.it, in attesa del gran finale, che si terrà domenica a partire dalle ore 20. Il premio di quest’anno è opera di Pietro Guida, 97enne sculture campano.  

Lorenzo Madaro

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.