A Novara nasce NU Arts and Community, il festival multidisciplinare all’insegna della partecipazione

Tutto pronto a Novara per l’avvio della prima edizione del festival NU Arts and Community: un mix di danza, teatro e arti visive che punta a coinvolgere l’intera città dal 29 settembre al 4 ottobre.

NU 2020. Daniele Ninarello, Pastorale. Photo © Elisa Nocentini
NU 2020. Daniele Ninarello, Pastorale. Photo © Elisa Nocentini

Novara sorge esattamente a metà fra due grandi centri, Torino da un lato e Milano dall’altro, due metropoli che hanno la meglio per tutto ciò che concerne le possibilità lavorative e, in particolare, l’offerta culturale: questa situazione (abbastanza comune nei centri di medie dimensioni della nostra penisola) fa sì che gli abitanti si abituino presto a cercare altrove questo tipo di proposte, partecipando sempre meno alle attività offerte dal proprio luogo natale che, di conseguenza, spesso finisce con l’azzerarle. A Novara però qualcosa oggi sta cambiando: da un progetto comunale realizzato dall’Associazione Culturale Rest-Art in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo nasce NU Arts and Community, un festival interdisciplinare di danza, teatro, musica, letteratura, circo e arti visive, che dal 29 settembre al 4 ottobre animerà con spettacoli (rigorosamente nuove produzioni), incontri e workshop i luoghi simbolici della città.

GLI OBIETTIVI DI NU ARTS AND COMMUNITY

Questa prima edizione di NU (da Nùara, nome antico della città) ha una importanza doppia: da un lato trova infatti la forza di partire da zero in un periodo molto duro per tutti i settori ‒ dell’arte e non ‒ e incerto sotto molti aspetti, dall’altro sceglie un luogo geografico “vergine”, poco abituato a una proposta di arte performativa contemporanea o allo sharing di pratiche legate al lavoro degli artisti in scena.
Il festival si pone come rete creativa che coinvolge i cittadini e le associazioni culturali e sociali della città con nuove produzioni. Si sviluppa su due aree, da un lato porta in città nuove produzioni di spirito innovativo, dall’altro intende costruire insieme ai cittadini e alle associazioni culturali e sociali novaresi un percorso di coinvolgimento nella produzione di opere nuove.”: questa la mission della direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso, già direttrice di Piano City Milano, che per questa “edizione zero” presenta sette spettacoli-eventi (con una particolare attenzione all’accessibilità dei prezzi) e sei laboratori (gratuiti) di comunità.

NU 2020. William Kentridge, Tango
NU 2020. William Kentridge, Tango

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL A NOVARA

NU Arts and Community si apre martiedì 29 settembre con la Rassegna William Kentridge, un ciclo di lavori meno noti dell’artista visivo sudafricano ‒ fortemente attivo nel sociale e da sempre schieratosi contro la politica dell’Apartheid ‒ presentato da Andrea Lissoni (ex curatore della Tate Modern di Londra e ora direttore della Haus der Kunst di Monaco). La selezione di short film spazia dai primissimi lavori di Kentridge a quelli più recenti, offrendo uno spaccato di più di cinquant’anni di ricerca e produzione che l’artista ha condotto nel campo della video animazione. Fra gli appuntamenti più attesi dei giorni a seguire da segnalare Variazioni Furiose del Premio Ubu Federica Fracassi, attrice di grande rilievo nel teatro contemporaneo italiano; Pastorale di Daniele Ninarello, terzo lavoro di un ciclo di quattro rituali coreografici esperienziali concepiti a partire dalla creazione di pratiche anatomiche che si dispiegano nel comporre la dimensione spaziale e coreografica del rituale. Rroviamo poi in chiusura il concerto Le Retour à la Raison, composto da Teho Tehardo per i film di Man Ray, uno spettacolo che prevede un gran finale con una performance collettiva di chitarristi novaresi chiamati a partecipare con una call pubblica. Parallelamente agli spettacoli serali ogni pomeriggio, a partire da mercoledì 30 settembre, sarà possibile partecipare gratuitamente ai workshop (a ingresso libero o rivolti a giovani studenti di teatro, danza, musica o circo): un’occasione preziosa per conoscere “nella pratica” gli artisti in scena al festival.

‒ Giada Vailati

nu-festival.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giada Vailati
Classe 1994, studia danza dall’età di nove anni, terminati gli studi classici frequenta l’accademia Dancehaus di Susanna Beltrami, diplomandosi in danza contemporanea e teatro. Nel 2018 viene selezionata per un master in danza contemporanea e somatic approach presso La Biennale di Venezia, lavorando con la coreografa Marie Chouinard e partecipando ad un suo spettacolo di repertorio. Lavora come danzatrice e performer con diverse compagnie italiane ed internazionali fra cui l’israeliana Public Movement, è membro fondatore di Cult of Magic, collettivo di artisti che opera nell’ambito musicale e performativo e collabora come critica di danza e di teatro per 1977magazine e per Artribune.