Free Performance Art: 48 ore di azioni online di artisti di tutto il mondo contro il Coronavirus

Per due giorni, artisti della performance art provenienti da Brasile, Cina, Corea del Sud, Italia, Germania, Spagna, USA, metteranno a disposizione le loro azioni online per contrastare la pandemia con l’energia positiva dell’arte

Nicola Fornoni “Red Zone” (Italia, Brescia, 2020)
Nicola Fornoni “Red Zone” (Italia, Brescia, 2020)

L’emergenza sanitaria in corso ci costringe a stare tutti a casa, ma diversi artisti da tutto il mondo hanno deciso di concedere virtualmente le loro opere per dare un contributo alla collettività in questo momento di difficoltà. Stiamo parlando dell’iniziativa Free Performance Art: dal 31 marzo al 1 aprile, artisti della performance art provenienti da Brasile, Cina, Corea del Sud, Italia, Germania, Spagna, USA, metteranno a disposizione le loro azioni on-line in una piattaforma condivisa, con libero accesso a tutti. Nato dalla collaborazione tra Human Installations di Kyrahm e Julius Kaiser (Italia, Roma), Art Performing Festival di Gianni Nappa (Italia, Napoli), Corpo Festival delle Arti performative e CAPPA Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art di Sibilla Panerai e Ivan d’Alberto (Italia, Pescara), Collective Signatures  di Francesca Carol Rolla (Spagna, Formentera) e Global Making Art Network (Corea del Sud), Night Italia (Italia, USA), il progetto è un invito a riflettere sulle criticità del momento attuale, con l’approccio alle azioni performative come energia positiva per superare insieme questa pandemia globale.

COME FUNZIONA

Anche il mondo della performance voleva in questa situazione di emergenza far sentire la sua voce: i decreti per contenere il coronavirus richiedono che le persone debbano rimanere a casa, quindi anche gli artisti”, ci spiegano i promotori. “La necessità è quella di continuare ad esprimersi offrendo arte, l’obiettivo è quello della condivisione offrendo alle persone dei contenuti. Vorremmo che il progetto continuasse nella speranza che presto tutto possa tornare ad essere accessibile. Internet ha reso possibile la coordinazione tra artisti, storici dell’arte e curatori da diverse parti del mondo. Vorremmo coinvolgere altri artisti e partner che sposino l’iniziativa in modo da creare una rete sempre più ampia. Sarebbe meraviglioso riuscire ad organizzare una performance globale, ‘pandemica’ appunto. Una controrisposta creativa al momento”. Per 48 ore, dalle 00:01 (ora italiana) del 31 marzo alle ore 23:59 del 1 aprile 2020 sarà possibile visionare in esclusiva online dal blog dedicato, videoperformance, documentazioni, film d’artista e documentari inediti al web che sono stati presentanti esclusivamente presso musei, gallerie e festival. “Alcuni artisti tra cui Marco Fioramanti saranno anche connessi in diretta streaming per l’occasione dalla loro casa/studio”, continuano i promotori che aggiungono: “per questo primo appuntamento però vogliamo soprattutto offrire al pubblico sia video di performance che film d’artista che non sono mai stati pubblicati su web. Realizzate dal vivo ma non condivise su internet. Si tratta spesso di contenuti che avrebbero continuato il loro viaggio se non ci fosse stata l’emergenza. Ad esempio per la performance ‘Human Installation XX: Davide e Golia’ di Kyrahm con il testimone di giustizia Luigi Leonardi sono state annullate due date prefissate prima del decreto”.

TO BE CONTINUED…

Il progetto però non si fermerà a questi due giorni: “Il 2 maggio ci sarà un secondo appuntamento di Free Performance Art, completamente in livestreaming, che prevede una serie di ‘home performance’ che si svolgeranno hic et nunc in diretta web dalla casa/studio degli artisti aderenti”, concludono i promotori. “Riguardo a una delle ricerche più attuali, Nicola Fornoni, un artista bresciano (città tra le più colpite dal Covid-19), sta realizzando il progetto performativo “Red Zone” (zona rossa), un lavoro sul quotidiano in quarantena”.

– Claudia Giraud

www.freeperformanceart.blogspot.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).