Cannes 2026 al via tra politica, emozione e cinema d’autore con la commedia romantica di Salvadori

Dalla Palma d’oro onoraria a Peter Jackson al discorso di Gong Li e Jane Fonda fino a "Venus électrique" di Pierre Salvadori: la serata inaugurale del 79esimo Festival di Cannes celebra il potere del cinema come arte e resistenza

La 79esima edizione del Festival di Cannes si è inaugurata — e illuminata — con una cerimonia elegante, emozionante e memorabile. A guidare la serata è stata la comica francese Eye Haïdara, protagonista di un’ouverture brillante e calorosa. Durante la cerimonia è stata assegnata la prima Palma d’oro onoraria di questa edizione: a riceverla è stato Peter Jackson, autore della trilogia de Il Signore degli Anelli, premiato direttamente dal suo “Frodo”, l’attore Elijah Wood.

La Palma d’oro onoraria a Peter Jackson

Visibilmente emozionato, Jackson ha ricordato il suo legame con Cannes: “Sono venuto qui solo due volte, ma entrambe hanno segnato profondamente la mia carriera“. Il regista ha raccontato il debutto al Marché du Film con Bad Taste, definendolo “uno choc culturale“, e il ritorno, venticinque anni fa, con la presentazione di 23 minuti de Il Signore degli Anelli:Mostrare il film qui ha cambiato la percezione del progetto“. Poi il ringraziamento finale: “Cannes per me è legato a ricordi meravigliosi”.

Jane Fonda e Gong Li aprono Cannes 2026

A dichiarare ufficialmente aperto il festival è stato un duo tanto inatteso quanto simbolico: Gong Li e Jane Fonda. Le due icone del cinema hanno condiviso un momento intenso, celebrando il potere universale della settima arte. “Jane viene dall’Occidente e io dall’Oriente, ma siamo qui insieme nella magia del festival”, ha detto Gong Li. “Il cinema parla delle emozioni che condividiamo e crea legami tra le persone”.
Jane Fonda ha poi trasformato il palco in una dichiarazione d’intenti sul valore politico e umano del cinema: “Questo potere ci unisce stasera. Credo nel potere delle persone, soprattutto oggi. Il cinema è un atto di resistenza: attraverso le storie dà voce agli emarginati, genera empatia e ci fa credere che un altro futuro sia possibile”. Un discorso accolto da una lunga ovazione, che ha ribadito il ruolo del Festival di Cannes come luogo di libertà creativa e visione culturale.

Inaugura Cannes 2026 la commedia d’autore “Venus électrique” di Pierre Salvadori

Ad aprire le proiezioni ufficiali del festival è stato Venus électrique, nuovo film del regista e sceneggiatore francese Pierre Salvadori. Undicesimo lungometraggio in 34 anni di carriera, il film è una commedia originale e coinvolgente ambientata nella Parigi del 1928, tra pittori, freaks e galleristi.
Protagonista della storia è Antoine Balestro, artista in crisi dopo la morte della moglie, che ritrova l’ispirazione grazie a false sedute spiritiche orchestrate da Suzanne, una giovane giostraia. Tra inganni, ambiguità e sentimenti inattesi, Salvadori costruisce una favola d’epoca malinconica e coloratissima, inedita nella sua filmografia. Il film richiama lo spirito dei ruggenti Anni Venti e il fascino dello spiritualismo, fondendo umorismo, poesia e una raffinata scrittura cinematografica. Evidenti anche le influenze della grande commedia hollywoodiana classica e di maestri come Ernst Lubitsch, Billy Wilder e Blake Edwards.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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