Torna a Bologna il festival della performance Live Arts Week e riapre anche la vecchia GAM

Dal 26 al 29 aprile, Bologna presenta il meglio della performance internazionale con Live Arts Week. Il progetto, a cura di Xing, riapre per l’occasione la vecchia GAM. Le anticipazioni nel nostro racconto e nel video.

La Gam di Bologna
La Gam di Bologna

Occhi puntati su Bologna questo fine settimana perché torna Live Arts Week, la settimana dedicata all’arte performativa a cura di Xing. Nata nel 2012 dalla fusione di due festival, Netmage – International Live Media Festival e F.I.S.Co. – Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo, che hanno animato la città dal 2000 al 2011, la Live Arts Week si svela ancora una volta per la sua natura ibrida e fluttuante. Non un vero e proprio festival, infatti, né una manifestazione con uno schema rigido, ma, piuttosto, un insieme eterogeneo di performance, concerti e live media che presentano in città gli esiti recenti della ricerca contemporanea internazionale. Il palinsesto di questa sesta edizione della Live Arts Week è davvero ricco ed articolato e prevede la partecipazione di venti artisti internazionali. Un’edizione resa ancora più importante da una ricorrenza speciale: i 40 anni della settimana internazionale della performance. Per l’occasione saranno riaperti anche gli spazi dell’ex GAM, che ha ospitato la prima edizione del festival nel 1977.

IL PROGRAMMA

Proprio nelle sale della GAM si svolgono alcuni degli eventi più importanti della settimana. Si parte, giovedì 27 aprile, dall’immancabile Nico Vascellari che presenta il suo nuovo progetto, Scholomance, una vasta scultura posta al centro di un happening che prevede performance, suoni e discorsi sulla natura. Si prosegue il giorno successivo con Massacre: Variations on a Theme di Alexandra Bachzetsis, artista che ha sempre lavorato sul confine tra danza, performance, arti visive e teatro. In questo lavoro l’artista affronta il tema della parità di genere. Tanti anche gli eventi collaterali da cui spicca, alla Galleria de’ Foscherari di Bologna, la conferenza di Renato Barilli, che sabato 22 aprile ha raccontato le origini della settimana della performance ospitata nelle sale della GAM tra il 1977 al 1982.

 

– Mariacristina Ferraioli

 

http://www.liveartsweek.it/2017/it/

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.