Doppia mostra a Bologna per fare entrare un artista contemporaneo nella vita di Giorgio Morandi
Casa Morandi a Bologna e la casa museo di Grizzana Morandi ospitano le opere di Evgeny Antufiev, in dialogo con quelle del maestro fino al 13 settembre 2026. Le due mostre accostano linguaggi profondamente differenti aprendo strade inattese
All’interno della Casa Museo di Giorgio Morandi a Grizzana e nella Casa Morandi in Via Fondazza a Bologna, le due mostre Luce congelata e Luce che proietta ombra mettono in comunicazione la sedimentata poetica morandiana con quella dell’artista Evgeny Antufiev (Kyzyl, 1986), portando all’interno di questi luoghi una materia oscura che permette di guardare Giorgio Morandi (Bologna, 1890 – 1964) da un punto di vista inatteso.

Il senso del dialogo tra Evgeny Antufiev e Giorgio Morandi
I due progetti non sono ideati come modalità di rilettura filologica dell’arte del grande artista novecentesco, ma come un confronto tra due poetiche diverse che crea un contrasto fondato sull’impossibilità stessa della conciliazione tra i due artisti. Questi, abitando i luoghi espositivi, portano l’osservatore a percepire la presenza di una dimensione unica all’interno della quale gravitano due poli opposti, una dimensione data dalla necessità condivisa da entrambi gli artisti di interrogare il mistero della presenza delle cose nel mondo.

“Luce congelata” a Grizzana Morandi: una mostra sul tempo immobilizzato
La Casa Museo di Giorgio Morandi è uno spazio dove il tempo sembra essersi contratto. Le stanze di questa abitazione risultano immerse in un’atmosfera che richiama la presenza dell’artista che per anni e anni l’ha abitata. Gli oggetti, i mobili, le pareti, persino gli odori presenti in questo spazio, pare esprimano ancora le azioni che Morandi e le sue sorelle erano soliti compiere quotidianamente. Antufiev comprende immediatamente questa natura profondamente intima della casa e decide di lavorare per sottrazione e sedimentazione. Utilizza come medium principale l’alluminio che, riflettendo la luce in modo opaco, rimanda alle superfici impolverate degli oggetti, con una luminosità fragile, affine all’atmosfera intima ed emotiva delle stanze della casa. Elementi in argento, piombo, bronzo e lapislazzulo arricchiscono le opere in alluminio che in questo modo richiamano la dimensione del rito, dell’ornamento e dell’archeologia. Le opere di Antufiev rimandano a oggetti provenienti da una civiltà sconosciuta che non si aprono alla comprensione di chi li osserva, rimanendo impossibili da decifrare. L’artista interpreta il luogo senza disturbare quella che lui identifica come una malinconia trattenuta, una spiritualità silenziosa che attraversa ogni stanza.
“Luce che proietta ombra” a Bologna: una trasformazione reciproca
Se Luce congelata è il luogo dell’intimità e dell’opacità, la mostra in via Fondazza esprime un approccio più diretto e dirompente aprendo lo sguardo a un nuovo modo di intendere ciò che conosciamo. Antufiev in questo caso presenta una mostra che parte non dalla pittura di Morandi, ma dalle sue incisioni, nelle quali l’artista riconosce una presenza inattesa di oscurità. Da questa suggestione nasce un insieme di lavori composti da mosaici e sculture nei quali il peso diventa un elemento essenziale. Evitando ogni tipo di armonizzazione estetica con le opere di Morandi, Antufiev invade lo spazio espositivo con opere in bronzo, pietra e mosaici con superfici dense e opache. La tensione data dalle sue creazioni permette di interpretare Morandi in un modo nuovo. La pesantezza e pienezza delle opere innestate porta a diventare l’uno la controparte dell’altro in una dimensione condivisa; un punto di congiunzione unitario che mette in luce due modi diversi di osservare e interpretare il mondo.

La mostra come imprevedibile luogo di incontro
La mostra diventa, così, uno spazio di coesistenza tra forze opposte. Dal tentativo di sintesi impossibile di due artisti troppo diversi si crea una scintilla che apre le porte a un nuovo modo di percepire ciò che si conosce. L’attrito dato dalla diversità dei linguaggi porta alla comprensione del fatto che nulla è pienamente spiegabile e che tutto può essere messo in discussione quando ci si apre alle diverse possibilità di osservazione del mondo.
Samuel Tonelli
Bologna // fino al 13 settembre 2026
Luce congelata
CASA MORANDI – Via Fondazza, 36
Grizzana Morandi // fino al 13 settembre 2026
Luce che proietta ombra
CASA MUSEO GIORGIO MORANDI – Località Campiaro, SP24, 115
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