A Terni è nato un nuovo spazio espositivo: lo gestiscono gli studenti del liceo artistico

Il nuovo spazio umbro, dedicato allo scultore Aurelio De Felice e affidato al Liceo Artistico “Metelli”, apre con una mostra sul cortocircuito tra naturale e artificiale

Non solo uno spazio per l’arte contemporanea, ma anche laboratorio formativo: così nasce lo Spazio Espositivo “Aurelio De Felice” a Terni. Assegnato dalla Provincia di Terni al Liceo Artistico “Metelli”, la nuova realtà culturale – oggetto di un recente restauro ad opera della Fondazione Cassa di Risparmio – apre al pubblico il 10 aprile con InNaturalia, il progetto espositivo che vede il dialogo tra gli artisti Valerio Belloni, Anja Capocci, Franco Passalacqua e Meri Tancredi, sotto la direzione curatoriale dei docenti e degli studenti del liceo in un progetto di alternanza scuola-lavoro che unisce didattica e produzione culturale, promuovendo l’arte contemporanea sul territorio umbro.

In Naturalia, installation view
InNaturalia, installation view

La mostra “InNaturalia” allo Spazio Espositivo “Aurelio De Felice” a Terni

Evoca uno scarto rispetto all’idea di “naturale” il titolo InNaturalia, che apre a una riflessione sul modo in cui l’intervento umano ne altera continuamente i confini. Tra installazioni, lavori tridimensionali e interventi multimediali, il percorso espositivo costruisce un cortocircuito percettivo ed emotivo, invitando il pubblico a interrogarsi non solo sul piano estetico, ma anche sulle implicazioni etiche e politiche del rapporto con l’ambiente. Un progetto che non intende dare delle risposte, ma offrire un nuovo “punto di osservazione” per ridefinire un’alleanza tra umano e non umano, fondata sulla consapevolezza di una fragilità condivisa.

Installazioni, suoni e immagini ridefiniscono il concetto di natura a Terni

Il percorso espositivo, visibile fino al 9 maggio, è scandito dagli interventi site specific dei quattro artisti protagonisti, ciascuno con un approccio distinto al tema. Si parte con il sound artist Valerio Belloni (Terni, 1978) che, con una performance dal vivo, accompagna il pubblico ad addentrarsi in “nuovi” paesaggi abitati da suoni. Differentemente, Anja Capocci (Perugia, 1988) combina pittura e proiezioni filmiche, trasformando lo spazio in un dispositivo narrativo immersivo. Accanto a loro, Franco Passalacqua (Terni, 1950) sperimenta la fusione tra tecniche tradizionali e supporti metallici tridimensionali; infine, Meri Tancredi (L’Aquila, 1976) sviluppa una ricerca che attraversa materiali naturali e tecnologie digitali, indagando il concetto di limite.

Spazio Espositivo “Aurelio De Felice”: un presidio culturale sul territorio umbro

“Il nostro obiettivo per lo Spazio Espositivo ‘Aurelio De Felice’ è instaurare un presidio culturale capace di dialogare con il territorio attraverso i linguaggi del contemporaneo, attivando una sinergia tra scuola e il sistema dell’arte”, spiegano ad Artribune i membri della commissione scolastica Chiara Fantaccione, Fabrizio Luciani, Maria Laura Moroni, Noemy Papa, Marco Testa e Marco Venanzi, guidati dalla dirigente Roberta Bambini. “Gli studenti diventano parte integrante della macchina organizzativa, collaborando a tutte le fasi di realizzazione degli eventi e confrontandosi con i professionisti del settore, al fine di promuovere la cultura come bene comune e ponte tra scuola, professione e società”.

Valentina Muzi

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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