Aspettando Venezia78. In pre-apertura Andrea Segre e l’omaggio a Nino Manfredi

La Biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid e Per grazia ricevuta sono i due film presentati in pre-apertura della 78esima Mostra del Cinema di Venezia. Un’edizione che l’industria cinematografica intera stava aspettando da tempo. Con il desiderio che il suo eco possa servire a riportare il pubblico in sala.

Attori e registi da diverse parti del mondo e del Paese sono già arrivati o stanno raggiungendo in queste ore Venezia. Dall’1 all’11 settembre la città e il Lido saranno nuovamente invasi da star, giornalisti e addetti ai lavori per la 78esima Mostra del Cinema di Venezia che dopo una edizione 0, quella del 2020, è pronta per l’edizione della ripartenza, in cui con varie misure di sicurezza e con un po’ più di speranza, l’industria cinematografica mondiale cerca un respiro di “normalità”. L’edizione 2020 è stata sicuramente particolare, diversa dalle precedenti: ha ricevuto consensi da tutti i presenti per organizzazione e protocolli. Replicare la stessa cosa sarà semplice? Se nel 2020 il numero degli accreditati era di circa 6.000/7.000 persone, quest’anno si parla di un +30% che mette già in agitazione diverse situazioni, tra tutte la possibilità di accesso in sala per la visione dei film che per mezzo di prenotazione online sta avendo qualche problema.

VENEZIA78: I FILM IN CARTELLONE

L’attesa però cresce, è tanta, soprattutto per alcuni titoli come Dune di Villeneuve, È stata la mano di Dio di Sorrentino, Spencer di Larrain, Qui rido io di Mario Martone. E se in apertura della Mostra è previsto il nuovo lavoro di Pedro Almodovar Madres paralelas, film incentrato sul confronto tra due donne in attesa di partorire, entrambe single ma divise dal rapporto col nascituro, nei primi giorni tutti gli occhi sono puntati sul ritorno di Jane Campion con The Power of Dog, tratto dal romanzo di Thomas Savage (in italiano Il potere del cane, ed edito da Neri Pozza) sulle tensioni familiari che scoppiano quando, nel Montana del 1920, il fratello minore fa ritorno a casa e non da solo. Perché tutti aspettano la Mostra di Venezia del 2021? Perché dalla qualità dai film presenti e dall’eco di tutta la Mostra si cercherà un trampolino di lancio per fare ritrovare al pubblico il piacere di riempire nuovamente le sale (che negli ultimi anni sono state aperte solo pochi mesi e soffrono di disabitudine al grande schermo!).

VENEZIA78: COME IL COVID HA CAMBIATO IL CINEMA

Poche ore all’inizio ufficiale della 78esima Mostra del Cinema di Venezia e con in pre-apertura La Biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid, diario cinematografico diretto da Andrea Segre, prodotto dalla Biennale di Venezia con Rai Cinema e Istituto Luce Cinecittà, sul “dietro le quinte” dell’edizione 2020, svoltasi con le limitazioni imposte dai protocolli di sicurezza dovuti alla pandemia da Covid-19. “L’anno scorso la Biennale mi ha chiesto di documentare un’edizione forse unica, forse storica (ancora la domanda è aperta) della Mostra del Cinema, quella organizzata nel cuore di una pandemia globale”, racconta Andrea Segre. “Ero impegnato in un altro lavoro e avevo pochi giorni a disposizione, ma la sfida era bella e l’ho accettata. Ne è nato un piccolo diario filmato, non posso chiamarlo film, sono appunti in presa diretta di un pezzo inatteso della storia della Mostra e del cinema, sono semplicemente uomini e donne incontrate nel cuore della Mostra, che riflettono su quanto stanno e stiamo vivendo”.

VENEZIA78: RICORDANDO NINO MANFREDI

Sempre in pre-apertura, è prevista la proiezione di Per grazia ricevuta (1971), scritto, diretto e interpretato da Nino Manfredi, omaggio all’attore e regista per i 100 anni dalla nascita, presentato in una nuova copia restaurata. Il restauro, realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e da Istituto Luce – Cinecittà, è accompagnato dal figlio del regista Luca Manfredi. Per grazia ricevuta si apre con Benedetto Parisi (Nino Manfredi) che si trova in ospedale in gravi condizioni dopo un tentativo di suicidio. Mentre è in corso l’operazione per salvargli la vita, con una serie di flashback viene ricostruita la sua vita. Da bambino, rimasto orfano, vive con una zia nubile che usa la religione per impressionarlo e nascondere le sue relazioni clandestine. Il giorno della Prima Comunione, sentendosi nel peccato, si butta da un dirupo, ma, uscitone incolume, viene considerato un miracolato dagli altri paesani. Viene mandato a vivere in un convento di frati che lo educano ma, mandato via anche da lì, va a vivere da un farmacista ateo, innamorandosi, ricambiato, della figlia. Condividendone sempre più le idee, quando crede di vedere il farmacista in punto di morte baciare il crocifisso, confuso e ferito si butta da uno strapiombo. Ma anche questa volta miracolosamente si salva.

-Margherita Bordino

https://www.labiennale.org/it/cinema/2021

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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