Cosa può diventare oggi un paesino di montagna? A spiegarlo è il progetto Calcinera Lab in Val di Susa
Sono Corrado Rampa e Silvia Maritano i fondatori del laboratorio rurale che ha preso forma nel piccolo borgo di Calcinera, a Caprie, nella bassa Val di Susa. Volevamo saperne di più e gli abbiamo rivolto qualche domanda
C’è una mulattiera che sale nel bosco e porta a Calcinera, una piccola borgata di Caprie, nella bassa Val di Susa. Un luogo che, come molti, ha conosciuto nel tempo l’abbandono e lo spopolamento, ma che oggi intende tornare a essere uno spazio attrattivo capace di riportare le persone a vivere la montagna e il suo territorio. Prende così forma Calcinera Lab, iniziativa nata nel 2026 grazie a Corrado Rampa (esperto in design sistemico) e Silvia Maritano (ricercatrice in sviluppo sostenibile) con l’obiettivo di coniugare la dimensione rurale del luogo alla cultura contemporanea con laboratori ed eventi.
Il progetto Calcinera Lab a Caprie in Val di Susa
L’obiettivo di Calcinera Lab? Capire le potenzialità del luogo, sostenendole e valorizzandole con la realizzazione di spazi dedicati allo studio, alla convivialità e alla produzione culturale.
Accanto agli eventi musicali saranno organizzati laboratori legati ai saperi della montagna, ma anche formule più contemporanee come i “Weekend Residenti”, pensati per chi vuole trascorrere alcuni giorni lavorando e vivendo il territorio, con l’idea di aprire il territorio anche a residenze artistiche e scientifiche.

Dalla sperimentazione a una comunità consapevole
L’obiettivo, nel tempo, è arrivare a costruire condizioni perché terreni e immobili possano tornare a essere abitati da una comunità più consapevole, favorendo nuove attività economiche e di collaborazione.
Parola a Silvia Maritano, fondatrice di Calcinera Lab
“Prime Luci è stato il primo evento del nuovo spazio culturale Calcinera Lab, un circolo ARCI in bassa Val di Susa”, racconta ad Artribune Silvia Maritano, fondatrice insieme a Corrado Rampa di Calcinera Lab. “Si tratta di un’iniziativa che vuole diventare un presidio culturale permanente sul territorio, che parla e sperimenta pratiche di rigenerazione territoriale proprio a partire dalle persone, dall’arte e dalla musica. Infatti la serata di Prime Luci è stata interattiva e coinvolgente, con pannelli e cartelloni, accompagnata dalle performance di due dj collettivi valsusini e da un artista valsusina che ha vissuto diversi anni in Olanda, che si è occupata della parte di manipolazione di immagini di dj, sia su supporti legati al palco e alla console, ma anche sugli alberi, proprio per aiutare e facilitare l’interazione dei partecipanti e delle persone presenti all’evento con il territorio circostante. Questo perché il bosco è parte dello spazio e sarà inglobato anche nella progettazione dello spazio futuro, proprio come luogo di scambio e di valorizzazione del nuovo spazio culturale”.

Quali sono i progetti futuri?
“Gli spazi di Calcinera Lab inizieranno ad ospitare una serie di eventi culturali e artistici, come presentazioni di libri, installazioni, anche lungo il percorso che permette di arrivare solo a piedi alla borgata di Calcinera Lab, come sculture e altre opere. In parallelo verranno rinnovati gli spazi che invece ospiteranno il vero e proprio circolo all’interno, che verrà inaugurato però verosimilmente nel 2027”, conclude Silvia Maritano.
Per raggiungere Calcinera Lab è possibile cliccare qui
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati