In Salento un giardino privato è diventato uno spazio indipendente per l’arte
A Trepuzzi, in provincia di Lecce, il curatore Giuseppe Amedeo Arnesano ha dato vita ad uno spazio indipendente nel suo giardino: ecco come Giardino Project è diventato un luogo di confronto artistico
Nel panorama degli spazi indipendenti italiani, sempre più orientati a ridefinire il rapporto tra pratiche artistiche, territorio e forme di comunità, si inserisce Giardino Project. Fondato nel 2020 a Trepuzzi, in provincia di Lecce, dallo storico dell’arte, giornalista e curatore Giuseppe Amedeo Arnesano, il progetto nasce dall’esigenza di mettere in discussione i confini tra sfera privata e dimensione pubblica. “L’idea del progetto inizia a prendere forma quando, nel 2016, lavoravo presso la Fondazione Morra-Archivi d’Arte Contemporanea a Napoli e sedimentavo gli insegnamenti di Peppe Morra, legati a un’attitudine in cui arte e vita si intrecciano in modo radicale, comunitario e spesso al di fuori degli schemi convenzionali del sistema dell’arte”. Dunque un fare arte inteso come pratica relazionale, capace di attivare contesti di scambio.

Come nasce Giardino Project a Lecce
Non a caso, Giardino Project prende forma come “recinto urbano” annesso all’abitazione del suo fondatore: uno spazio inizialmente marginale che progressivamente si trasforma. “È in questo contesto che il giardino, annesso al mio appartamento residenziale, smette di essere uno spazio privato e marginale per diventare un luogo operativo, ovvero uno spazio di residenze, relazioni, ascolto e immaginario contemporaneo”. La dimensione domestica non viene abbandonata, ma piuttosto rinegoziata, diventando il fulcro di una pratica curatoriale che si nutre di prossimità, continuità e apertura. “Durante il lockdown questa esigenza ha trovato una forma concreta e il giardino si è configurato come un luogo in cui ripensare di volta in volta modalità d’incontro e pratiche artistiche, accogliendo in una dimensione sempre rinnovata artisti, curatori e ricercatori”. In questo senso, il progetto si definisce fin dall’inizio flessibile e scandito da una temporalità specifica: “Fin dal volume zero, Giardino Project è stato pensato come un progetto a cadenza annuale”.
1 / 5
2 / 5
3 / 5
4 / 5
5 / 5
Le edizioni e le collaborazioni di Giardino Project
Nel corso delle sue sei edizioni, Giardino Project si è progressivamente consolidato come appuntamento stabile nel contesto salentino, attivando relazioni tra pratiche artistiche contemporanee e tessuto locale. Un lavoro che si sviluppa anche grazie al dialogo con associazioni culturali e produttori del territorio, oltre al sostegno del Comune di Trepuzzi. Parallelamente, il progetto ha coinvolto artisti e curatori della scena contemporanea italiana e non solo, costruendo una rete che si estende ben oltre il contesto geografico di partenza: tra questi Shayma Hamad, Stefano Giuri, Caterina Morigi, Marco Musarò, Nuvola Ravera, Davide Sgambaro e Marco Vitale, e ha attivato dialoghi con curatori come Lucrezia Calabrò Visconti, Giulia Colletti, Irene Sofia Comi, Vincenzo Estremo, Caterina Molteni e Giulia Turconi. Così, se da un lato la dimensione locale resta centrale, dall’altro Giardino Project ha saputo costruire un sistema di collaborazioni con realtà eterogenee, da Medici Senza Frontiere alle istituzioni regionali pugliesi come Apulia Film Commission e il Polo Biblio-Museale di Lecce, fino a diverse fondazioni d’arte contemporanea nazionali, tra cui Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Lac o Le Mon, Fondazione La Quadriennale, il Castello di Rivoli e la rete Luoghi del Contemporaneo per DiAC-MiC e ArtVerona. “Questa distinzione tra la dimensione regionale e la rete nazionale costituisce uno degli elementi più singolari del progetto e definisce una soglia operativa in cui il lavoro si articola tra centro e margine”.
Il giardino come spazio di confronto
Ed è proprio in questo equilibrio instabile che si definisce l’identità di Giardino Project, capace di muoversi tra autonomia e interlocuzione istituzionale, senza perdere la propria vocazione sperimentale. Un’attitudine che si riflette anche nelle evoluzioni più recenti. Nel 2025, infatti, il progetto si è ampliato con KRÍTAMO – Festival of Moving Images, una rassegna dedicata al video e al cinema sperimentale, pensata come spazio di confronto sulle trasformazioni ecologiche e politiche del presente, a cura di Vincenzo Estremo e promosso insieme all’associazione 34°fuso e il SEI Festival. In continuità con questa apertura tematica, l’edizione 2026 di Giardino Project, intitolata Seme, Pianta, Fiore, Frutto, Seme, si concentra sul paesaggio agricolo salentino: “Questa nuova edizione guarda al paesaggio agricolo salentino inteso come un giardino vivente, in cui lavoro umano, ecologie spontanee e architetture rurali diventano strumenti di osservazione e di conoscenza”. E la riflessione sul giardino come dispositivo (estetico, politico ed ecologico) si estende anche sul piano della ricerca teorica. “In questi anni giardino project mi ha dato la possibilità di elaborare una ricerca che potrò formalizzare presso Les Archives de la critique d’art di Rennes, dedicata al giardino come dispositivo politico ed ecologico tra Italia e Francia”. Un ulteriore passaggio che conferma la natura stratificata del progetto, sospesa tra pratica e teoria, tra esperienza situata e costruzione critica. Oggi Giardino Project si presenta come un processo in continua trasformazione, difficilmente riconducibile a una definizione univoca. “Per me è uno spazio in continuo divenire, che cresce attraverso una rete di legami e connessioni. Un processo sempre alla ricerca di un equilibrio labile, come un organismo in movimento”. Un’immagine che richiama esplicitamente il “giardino in movimento” teorizzato da Gilles Clément, dove il paesaggio non è mai dato una volta per tutte, ma si costruisce attraverso relazioni, attraversamenti e mutazioni.
Caterina Angelucci
Scopri di più
(Grazie all'affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati