È morto Michele De Luca, artista, poeta e docente
La sua ricerca artistica, avviata tra gli anni Settanta e Ottanta attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi, dalla pittura al teatro, dalla musica alla scenografia, si è progressivamente orientata verso un’astrazione fortemente personale
È morto Michele De Luca, artista, poeta e docente che per oltre trent’anni ha attraversato la scena dell’arte italiana facendo dialogare pittura, scrittura e insegnamento. Nato a Pitelli nel 1954, in provincia della Spezia, e formatosi alle Accademie di Belle Arti di Firenze e Roma, De Luca ha insegnato Decorazione e Disegno per la decorazione a Milano, Sassari e Firenze, per arrivare poi nel 2008 all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha proseguito la sua attività didattica. De Luca, inoltre, era anche una firma di Artribune.
Chi era Michele De Luca: l’artista
La sua ricerca artistica, avviata tra gli Anni Settanta e Ottanta attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi, dalla pittura al teatro, dalla musica alla scenografia, si è progressivamente orientata verso un’astrazione fortemente personale, costruita intorno ai concetti di luce, materia ed energia. Dopo una prima fase espressionista e materica, De Luca ha sviluppato composizioni caratterizzate da strutture geometriche, supporti polimaterici, lamiere e bitume, per arrivare dagli Anni Novanta a una pittura sempre più concentrata sulla percezione dello spazio e sull’evocazione della luce.
La carriera di Michele De Luca
La sua prima personale romana, nel 1987 alla galleria Break Club, curata da Paolo Balmas ed Ennio Borzi, segna un momento importante nel suo percorso. Da allora il suo lavoro è stato presentato in gallerie, musei e istituzioni italiane e internazionali, con mostre e performance a Roma, Genova, La Spezia, Firenze, Livorno, Seoul e in numerose altre città. Tra le tappe della sua carriera anche il CAMeC di La Spezia, il Palazzo Chigi di Viterbo e il MACRO di Roma.
Michele De Luca poeta
Alla ricerca visiva De Luca ha affiancato quella letteraria. Le sue poesie sono state pubblicate in riviste, libri e antologie e raccolte nei volumi Altre realtà (2008), Episodi del diluvio (2015) e Parvenze (2017). Nel 2024 è uscito Nei mondi, antologia curata da Anna Imponente per Gangemi Editore International Arte. Una produzione che, come la sua pittura, si è confrontata con le forze primarie, la percezione e il rapporto tra visibile e invisibile, frequentando anche il territorio della poesia visiva e del libro d’artista.
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