Rigenerazione urbana a Torino: la festa di strada diventa presidio culturale nella periferia nord della città

Tre giorni tra arte pubblica, visite guidate e la Festa d'Autunno: la periferia nord si riaccende nel segno dell'inclusione e del commercio di vicinato. In memoria del compianto critico d’arte Edoardo Di Mauro


Un tempo fulcro del commercio di vicinato, oggi arteria urbana alle prese con il fenomeno dei negozi sfitti e lo spopolamento commerciale, Via Stradella, nella periferia nord di Torino, sceglie di invertire la rotta e di scommettere su un nuovo modello di rigenerazione urbana: trasformare la tradizionale festa di via in un presidio culturale itinerante e inclusivo.

Il progetto “Via Stradella è cultura” nella periferia nord di Torino

Fino a domenica 27 settembre, il progetto “Via Stradella è cultura” porta nell’area della Spina Reale — tra Borgata Vittoria, Borgata Tesso e Madonna di Campagna — un palinsesto di eventi che intreccia arte pubblica, memoria storica, iniziative per il commercio locale e integrazione sociale. Promossa da Archivio Dimauro Aps insieme alle associazioni del territorio e inserita in Terra Madre Off, l’iniziativa sfrutta le grandi feste di strada per diffondere cultura e rafforzare la coesione comunitaria, ad alta densità sudamericana in questa zona.

L’obiettivo di “Via Stradella è cultura”

L’obiettivo condiviso dai commercianti e dagli operatori culturali è dare una nuova prospettiva ad un’area attraversata dalla linea ferroviaria Torino-Ceres (oggi riqualificata) e dotata di una spiccata vocazione ciclo-pedonale, sfruttando la grande affluenza delle feste di strada per diffondere contenuti artistici e di coesione sociale. Per l’inizio di questo progetto è stato scelto il fine settimana della Festa di Autunno da venerdì a domenica, con la proposta di incontri con artisti e appuntamenti culturali, coinvolgendo inoltre artisti peruviani che vivono il Piemonte, in modo da ampliare il senso di appartenenza e cittadinanza di coloro che, pur provenendo dal Sud America, abitano da anni a Torino.

Il programma del fine settimana

Il programma è molto ricco di appuntamenti: dopo l’incontro artistico Storie di storie, con le opere di Jesus Salinas e Cesar Tumba, le letture di Edwin Rojas Espinal con aperitivo e cena conviviale e la visita guidata gratuita con CulturalWay alla scoperta della storia industriale e dei murales di Borgata Tesso, domenica 27 settembre, per tutto il giorno, Via Stradella diventa isola pedonale con Via Stradella in Bancarella (negozi aperti, street food, danze tradizionali peruviane e musica). Dalle 17 live painting all’aperto e inaugurazione delle due nuove Panchine della Spina firmate da Vito Navolio (una su disegno di Jesus Salinas, l’altra in omaggio a Giacomo Balla).

La rassegna ideata in memoria di Edoardo Di Mauro

La tre giorni sintetizza lo spirito della rassegna, ideata in memoria del compianto Edoardo Di Mauro, storico d’arte ideatore del Museo d’Arte Urbana di Torino ed ex direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti: portare l’arte fuori dai luoghi tradizionali e dentro i quartieri periferici, offrendo spazi gratuiti di espressione e favorendo il dialogo tra la cittadinanza e le comunità sudamericane residenti. Un tassello concreto con cui la vita di quartiere prova a ripartire dal commercio di vicinato e dalla cultura.

Claudia Giraud

Via Stradella è cultura
Via Stradella, Torino
Fino al 27 settembre 2026

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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