Quando venne costruito nel 2001, su progetto dell’architetto Vittorio Gregotti, il Teatro Arcimboldi di Milano si presentava come un unicum, in città, per criteri costruttivi, acustici e visuali. Doveva dopotutto essere all’altezza del suo primo, difficile compito, quello per cui era stato commissionato dal Comune in collaborazione con il Gruppo Pirelli: ospitare la produzione del Teatro alla Scala mentre era chiuso per lavori di restauro e riqualificazione. L’anno dopo arrivò l’inaugurazione, una Traviata di Verdi diretta da Riccardo Muti, che fu un successo: ora, 24 anni più tardi, il teatro di Viale dell’Innovazione 20 viene messo a bando insieme al vecchio Harry’s Bar, chiuso dalla crisi post pandemia e a cui l’avviso pubblico del Comune è strettamente legato.
Gli Arcimboldi di Milano: le ultime evoluzioni
Il Teatro degli Arcimboldi costituisce “una significativa risorsa del patrimonio culturale e si è consolidato negli anni quale teatro con bacino d’utenza metropolitano e regionale, grazie all’ubicazione tra città storica e area metropolitana-regionale, offrendo un intrattenimento di qualità rivolto a un pubblico ampio ed eterogeneo“: il Comune ricorda nel bando del teatro, di cui resta unico proprietario, la posizione di successo raggiunta negli ultimi anni. Un buon piazzamento (nell’affollato panorama milanese) ottenuto grazie alla varietà della programmazione – che spazia da musica, teatro e danza a stand up comedy, proiezioni multimediali e persino mostre – ma anche a interventi di ammodernamento e ampliamento (come quello del 2025, che ha aperto una nuova sala interna) e di efficientamento energetico, realizzati con fondi del PNRR.
A chi è rivolto il bando per gli Arcimboldi
Ora, potranno partecipare all’avviso pubblico per la concessione di 12 anni “le società commerciali, società cooperative, fondazioni, nonché consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese, costituiti o costituendi, purché in possesso di comprovata capacità organizzativa ed esperienza pluriennale nella gestione di spazi destinati allo spettacolo dal vivo“. L’assegnazione degli spazi avverrà secondo il valore della proposta progettuale (80 punti) e dell’ offerta economica (20 punti). Il canone annuo sarà di 450.000 euro, da adeguare in aumento a partire dal secondo anno di esercizio, più una una royalty di concessione pari al 5% dei ricavi oltre i 22 milioni.
Il favorito è il concessionario attuale, Show Bees
Come spesso accade, c’è già un favorito: il concessionario attuale. Dopo essere diventati residenza delle fondazioni I Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Piccolo Teatro – Teatro d’Europa, Pierlombardo e Teatro alla Scala, e gestiti dalla Srl dei Pomeriggi Musicali, nel 2020 gli Arcimboldi sono passati in gestione alla società Show Bees.. La concessione attuale scadrà il 29 aprile 2027, ma la compagnia ha già presentato una manifestazione di interesse che il Comune sottolinea essere “di evidente interesse pubblico, sia per i contenuti teatrali innovativi e le numerose collaborazioni internazionali, sia per i progetti condivisi con altre istituzioni e l’apertura alle coproduzioni, volte a creare reti di lavoro stabili a livello nazionale e internazionale“, in linea con quanto già fatto. Con un dettaglio importante: la proposta prevede degli interventi di recupero e manutenzione straordinaria per il fabbricato prospiciente la piazza, delle dimensioni di 205 metri quadri, che il Comune ci tiene a rimettere in sesto. Cioè il vecchio Harry’s Bar.
Il recupero dell’Harry’s Bar
Da alcuni anni, infatti, l’immobile versa in cattive condizioni e necessita di un corposo intervento: “Il prolungato inutilizzo ha comportato un progressivo degrado dell’immobile, rendendo necessari interventi di recupero e riqualificazione, al fine di restituirlo alla funzione di luogo di accesso e aggregazione per il pubblico“, si legge nel bando. Questa funzione, insistono dal Comune, dovrà appaiarsi a quella del teatro “al fine di favorire la riqualificazione degli spazi, migliorare il decoro della piazza e potenziare complessivamente i servizi e le attività culturali offerti alla cittadinanza”.
Giulia Giaume
Qui il bando completo
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