Il paesino vicino Brescia che ospita residenze per artisti tra performance, installazioni e fotografia
Alla guida del progetto è la curatrice Cinzia Bontempi, che ha impostato una residenza fondata sul dialogo tra artisti, territorio e comunità locale, al fine di sviluppare un percorso di ricerca in cui il paesaggio e la memoria del luogo entrano a far parte del processo creativo
È un borgo medievale della Valle Camonica Bienno, noto per il suo patrimonio storico e artigianale, che in occasione di Bienno Borgo degli Artisti 2.0 – Residence Project si apre al contemporaneo fino a domenica 5 luglio 2026. Infatti il paese ha ospitato per dieci giorni una residenza dedicata alle pratiche performative contemporanee, che hanno abitato strade, piazze e spazi tra sperimentazione e confronto. Alla guida del progetto è la curatrice Cinzia Bontempi, che ha impostato una residenza fondata sul dialogo tra artisti, territorio e comunità locale. L’obiettivo, infatti, è sviluppare un percorso di ricerca in cui il paesaggio e la memoria del luogo entrano a far parte del processo creativo.

Bienno Borgo degli Artisti 2.0 – Residence Project 2026: gli artisti
Marta Molinari, Paola Fiterre, Wanling Mo, Giovanna Piccinini, Athina Kanela e Alexander Diego Gil Valle sono gli artisti invitati: le loro ricerche, pur mantenendo identità differenti, si contaminano attraverso la convivenza e il confronto quotidiano, dando vita a interventi concepiti appositamente per gli spazi del paese. E l’esito di questo periodo di ricerca e produzione sarà presentato domenica 5 luglio con un percorso performativo diffuso, dalle 17 alle 20.30, che accompagnerà il pubblico tra il torrente Grigna, il Museo del Mulino, gli spazi di Parada e le vie del centro storico.

Bienno Borgo degli Artisti 2.0 – Residence Project 2026: i progetti
Le performance affrontano temi che spaziano dall’identità alla memoria, dalla migrazione alla relazione tra corpo e paesaggio. Giovanna Piccinini, per esempio, coinvolge alcune donne con Parkinson in un’azione partecipativa che riflette sul limite fisico e sulla condivisione dell’esperienza; mentre Paola Fiterre utilizza il corpo come misura della fatica e dello sradicamento legati ai percorsi migratori; Alexander Diego Gil Valle, invece, mette in discussione gli stereotipi costruiti attorno all’identità cubana; Marta Molinari lavora sulla ritualità del gesto e sulla dimensione relazionale attraverso materiali organici; Athina Kanela esplora la vulnerabilità come spazio di trasformazione collettiva e, infine, Wanling Mo costruisce una performance immersiva in dialogo con l’acqua e il paesaggio naturale del torrente.

Bienno Borgo degli Artisti 2.0 – Residence Project 2026: la giornata conclusiva
La giornata conclusiva terminerà negli spazi di Parada con un momento conviviale aperto a pubblico, artisti e abitanti. Un epilogo che restituisce il senso dell’intero progetto: fare della residenza un’occasione capace di attivare relazioni e di leggere il territorio attraverso gli strumenti dell’arte contemporanea.
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