Come sarà la BIAF 2026? Tutte le anticipazioni della storica Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze

Diretta per la prima volta da Bruno Botticelli, torna a settembre 2026 la più grande e longeva mostra-mercato dell’arte italiana. Nelle sale barocche di Palazzo Corsini a Firenze per scommettere sul futuro dell’antico

Si prepara a tornare nelle sale barocche del seicentesco Palazzo Corsini a Firenze, dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 (con anteprima il 24 settembre), la 34ª edizione della BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la più grande e antica mostra-mercato dedicata all’arte italiana. Al debutto alla guida della manifestazione c’è quest’anno, come nuovo Segretario Generale, l’antiquario Bruno Botticelli, che ha ricevuto e accettato l’eredità di Fabrizio Moretti nell’aprile del 2025. E che ora conduce e proietta nel futuro la storica rassegna fiorentina, mettendo al centro l’identità e i valori distintivi dell’arte antica italiana, la necessità di costruirne una conoscenza condivisa, approfondita e “lenta” e la sinergia con le istituzioni artistiche fiorentine.

L’antiquario Botticelli alla guida della BIAF

Tra le principali novità della direzione di Botticelli spicca, infatti, la forte volontà di fare sistema e rete con il territorio e il contesto di Firenze, che prende corpo per la BIAF 2026 nelle collaborazioni avviate con alcune delle più prestigiose istituzioni fiorentine, come la Fondazione CR Firenze, Casa Buonarroti e l’Opificio delle Pietre Dure, la Fondazione Palazzo Strozzi, con l’obiettivo di offrire nella settimana di fiera un palinsesto culturale diffuso, che colleghi idealmente la BIAF ai luoghi simbolo della storia dell’arte e del restauro e alla più importante istituzione filantropica della città.
La città di Firenze si compatta dunque intorno a BIAF e BIAF contribuisce ad aprirne luoghi preziosi e meno frequentati dal pubblico di massa, come a promuovere riscoperte e restauri di importanti frammenti di patrimonio artistico.

Come sarà la 34ª edizione della BIAF a Firenze

Fondata nel 1959, la BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze è la più antica, prestigiosa e grande mostra-fiera dedicata esclusivamente e verticalmente all’arte italiana e agli operatori, gallerie e antiquari, che la valorizzano, in Italia e nel mondo. Una scelta, netta e invariata da lungo tempo, di posizionamento e concentrazione che ha plasmato nei decenni l’identità e il cuore di questa rassegna storica, non per ambizioni e sfoggi nazionalistici, ma per connettere frammenti e sentieri differenti in un’unica nuova immagine, in un unico racconto, come sottolineato dal Segretario Bruno Botticelli, e restituire il valore che meritano alla conoscenza approfondita, al dettaglio, alla cura, alla lentezza anche, di una disciplina, quella antiquaria, che richiede studio, ascolto e comprensione.

Il futuro del classico è in mostra alla BIAF 2026

In questo, la guida di Botticelli si inserisce nel solco della continuità con la strada tracciata dai predecessori Fabrizio Moretti e Giovanni Pratesi, e prosegue nella necessità di rimettere al centro i valori intrinseci dell’antico: l’unicità e l’autenticità, la materia e la durata. Aggiungendo però una grande attenzione non solo agli aspetti di mercato, ma anche alla formazione, all’educazione e alla costruzione di un discorso culturale condiviso, insieme a pubblico, scuole, istituzioni e comparti produttivi consonanti, come moda, design e alto artigianato. “Come nell’antica tecnica giapponese del Kintsugi, che ripara le ceramiche evidenziando le fratture con l’oro anziché nasconderle, la Biennale vuole far brillare la memoria e la storia stratificata degli oggetti unici”, ha dichiarato il Segretario Generale Bruno Botticelli, che aggiunge: “Non proponiamo un ritorno all’antico come rifugio nostalgico, ma come uno strumento vivo e imprescindibile per comprendere la complessità del nostro presente”.

BIAF 2024. Courtesy BIAF
BIAF 2024. Courtesy BIAF

Le gallerie e gli antiquari della BIAF 2026

Sono circa 80 le gallerie attese a Palazzo Corsini a Firenze per la 34ª edizione della BIAF, selezionate nel nome dell’eccellenza del mercato artistico nazionale e internazionale, con antiquari in arrivo dalle principali piazze italiane insieme ai colleghi di Londra, Parigi, Monaco, Ginevra, Lugano e Palm Beach. Ampia ed eclettica la proposta in mostra, che spazierà dai dipinti degli Old Master e i fondi oro alla scultura lignea e mobili e arti decorative, fino ad arrivare all’arte del Novecento e al contemporaneo, in un dialogo aperto e prezioso tra l’antico e la modernità. A supervisionare sulla qualità degli oggetti torna l’impegno di un comitato di selezione rigorosissimo, con 63 tra direttori di museo, curatori e restauratori, che esamineranno e valuteranno ogni proposta e ne certificheranno autenticità e stato di conservazione.

Le collaborazioni istituzionali della BIAF a Firenze

Per le collaborazioni introdotte dalla BIAF nel 2026, la Biennale ospiterà dal 24 settembre al 4 ottobre un disegno di Michelangelo conservato a Casa Buonarroti, Progetto per la facciata di San Lorenzo, che sarà poi protagonista di un importante intervento conservativo sostenuto dalla Fondazione CR di Firenze e condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
In occasione della Biennale, inoltre, Fondazione CR Firenze propone due aperture straordinarie per i collezionisti del Museo Horne, istituzione fondata da Herbert P. Horne, colto conoscitore e raffinato collezionista d’arte lui stesso.
Attività e iniziative congiunte caratterizzano poi la sinergia tra BIAF e la Fondazione Palazzo Strozzi, in particolare in occasione della mostra Broken. Il potere del frammento, che sarà un’occasione di dialogo tra archeologia, arte antica, moderna e contemporanea.

BIAF 2024. Courtesy BIAF
BIAF 2024. Courtesy BIAF

La BIAF e l’importanza dell’alto artigianato italiano

Si inserisce in un analogo scenario di scambio e partecipazione anche il Premio Lorenzo d’Oro, che nel 2026 sarà legato all’eccellenza artigiana. Sono stati infatti chiamati alcuni maestri argentieri fiorentini a realizzare il manufatto d’arte che verrà assegnato a un personaggio pubblico del mondo della cultura, capace di distinguersi nella divulgazione dell’arte italiana nel mondo.
Sempre in tema alta artigianalità e design Made in Italy, la BIAF 2026 si avvale della scenografia firmata da Matteo Corvino e all’interior design di Minotti, per valorizzare gli spazi espositivi a Palazzo Corsini e rendere ariosa e confortevole l’esperienza di visita per collezionisti e appassionati, e si rinnova anche per la 34ª edizione della mostra il sostegno di Gucci come main sponsor.

Cristina Masturzo

Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze // dal 26 settembre al 4 ottobre 2026
Palazzo Corsini, Lungarno Corsini, 10 – Firenze
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Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna "Economia e Mercato dell'Arte" e "Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni" al Master Accademico in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia…

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