Archivi, paesaggi e sguardi sul presente. La fotografia come racconto in questi 8 nuovi libri

La fotografia come strumento di memoria, narrazione e interpretazione del presente. Da questa nuova raccolta di libri emerge un percorso che intreccia storia, identità e trasformazioni sociali, confermando il ruolo della fotografia come archivio vivo del nostro tempo

I libri raccolti in questa rassegna sembrano condividere una stessa idea di fotografia: non semplice registrazione del reale, ma strumento per attraversare il tempo, leggere i luoghi e interrogare le forme della memoria. Dai lavori di Guido Guidi e Francesco Jodice, che trasformano il quotidiano, il paesaggio e gli oggetti in dispositivi di racconto, ai volumi dedicati ad Agnès Varda, Anita Pittoni e alle fotografe del cinema italiano del Dopoguerra, emerge una costellazione editoriale attenta tanto alla storia delle immagini quanto ai loro usi contemporanei.

Accanto a questi titoli trovano spazio progetti più raccolti ma non meno incisivi: il libro d’artista di Sofia Guzzo sul lessico sentimentale dell’era digitale, il lavoro di Ronald Pizzoferrato sull’emigrazione in Svizzera, fino al volume che recupera le fotografie del terremoto in Liguria del 1887, riportando in primo piano una funzione originaria e potentissima della fotografia, quella testimoniale. Ne esce un insieme di pubblicazioni che, in forme molto diverse, mostrano come l’immagine continui a essere uno dei luoghi privilegiati in cui si depositano storia, identità e trasformazioni del presente

Angela Madesani

Album, 1969-82. Guido Guidi
Album, 1969-82. Guido Guidi

Album, 1969-82 – Guido Guidi

La casa editrice inglese Mack pubblica il terzo volume dei lavori degli Anni Settanta di Guido Guidi. Il titolo è Album, 1969-82. Stampato con grande cura, è accompagnato da un’intervista al fotografo di Antonello Frongia, che da anni segue il suo lavoro. Guidi spiega il perché della scelta di Album: “Ho ripreso un titolo che in quegli anni avevo iniziato a usare mettendo insieme le fotografie che andavo facendo e cercando di capire in che direzione stavo andando”. Sono le foto del suo quotidiano, a volte come negli album di famiglia c’è addirittura una scritta che spiega la situazione. Scritte che Guidi ha parzialmente cancellato prima che l’inchiostro asciugasse. Sono foto che in parte sono state esposte a Il Diaframma di Milano, la galleria di Lanfranco Colombo, oppure sono state pubblicate da Quintavalle nella sua Enciclopedia pratica del fotografare. Avrebbero dovuto fare parte del libro su Guidi che Ghirri aveva progettato di fare con la sua Punto e Virgola. Un libro che purtroppo non è mai nato a causa della chiusura della casa editrice. In realtà, tuttavia, la scelta è molto diversa da quella prevista per il volume ghirriano. Ma Guidi spiega che quello qui pubblicato è l’album di oggi. Non avrebbe avuto senso creare una finzione per cercare di ricostruire quanto progettato quasi cinquant’anni fa. Ognuno dei suoi progetti, infatti, ha un senso ben preciso, determinato dall’intelligenza progettuale e poietica che ha contraddistinto tutta la sua ricerca.

Album, 1969-82. Guido Guidi
MACK, 2026
pag. 160, € 75

La copertina di "Racconti di boschi di fabbriche e di persone. Francesco Jodice"
La copertina di “Racconti di boschi di fabbriche e di persone. Francesco Jodice”

Racconti di boschi di fabbriche e di persone Francesco Jodice

Racconti di boschi di fabbriche e di persone è il titolo del volume realizzato da Francesco Jodice con Sara Gentile, a cura di Ilaria Bonacossa, per i tipi di Dario Cimorelli. È un libro più che un catalogo, che accompagna la mostra che ha avuto luogo l’anno scorso presso la Fondazione Zegna di Trivero. Il progetto è costituito dai tre nuclei proposti dal titolo. Non si tratta, tuttavia, di compartimenti stagni, anzi i diversi ambiti dialogano fra loro, creando consonanze e dissonanze. Jodice cita Quintavalle che in Viaggio in Italia esorta a raccontare le storie non attraverso le persone, ma attraverso le cose che appartengono loro. Una riflessione particolarmente legata al mondo dell’Arte Concettuale, a certi lavori di Hans-Peter Feldmann, di Christian Boltanski. “Credo che questa possibilità di una narrazione dell’intimità fatta attraverso la semiotica delle tracce umane mi interessi, anche perché ci scolla dal rischio di un coinvolgimento ‘baccanalico’ perché troppo ravvicinato”, spiega l’artista.

Racconti di boschi di fabbriche e di persone. Francesco Jodice, Sara Gentile
A cura di Ilaria Bonacossa
Dario Cimorelli Editore, 2026
pag. 88, € 30
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Due libri della collana Oilà, pubblicata da Electa

Due nuovi volumetti della collana Oilà, pubblicata da Electa, sono usciti recentemente. Il primo di Anna Masecchia è dedicato a una delle donne più significative del cinema del secondo Novecento, la belga naturalizzata francese Agnès Varda, Mi ricordo mentre vivo, fotografa ancora da scoprire e cineasta da rivedere nella sua totalità. Interessante la proposta dei suoi filmati dedicati ad artisti e fotografi, come Calder e Brassaï. Masecchia innamorata del cinema consiglia di partire da Clèo de 5 à 7 e cui aggiungiamo Senza tetto né legge, senza dimenticare il delizioso Visages Villages con J.R. del 2017, un anno e poco più prima della sua morte, che l’ha colta novantenne.

Il secondo è dedicato alla triestina Anita Pittoni di Gioia Battista, …e vivere dopo tanto come volevo. È la storia di una donna, di tante donne: artigiana, imprenditrice, stilista, scrittrice, poeta, editrice.

Mi ricordo mentre vivo
Anna Masecchia
Oilà, pubblicata da Electa 2026
pag. 96, € 11,40

…e vivere dopo tanto come volevo
Gioia Battista
Oilà, pubblicata da Electa 2026
pag. 96, € 11,40

La copertina di "Dictionary of Modern Love Terms" di Sofia Guzzo
La copertina di “Dictionary of Modern Love Terms” di Sofia Guzzo

Dictionary of Modern Love Terms Sofia Guzzo

È una tiratura in sole cento copie quella di Dictionary of Modern Love Terms di Sofia Guzzo (Boîte Editions), un racconto visivo sulla trasformazione delle relazioni sentimentali nell’era del capitalismo digitale e della cultura dello swipe. L’artista si ispira alle teorie del filosofo coreano Byung-Chul Han, che propone un’analisi quanto mai interessante della nostra società complessa e vacua al tempo stesso. Soggetto delle immagini del libro d’artista sono oggetti scartati dopo incontri sui quali non abbiamo informazioni. Ogni fotografia è accompagnata da una parola in inglese – “ghosting,” “orbiting,” “breadcrumbing” – appartenente al lessico che descrive le vicende sentimentali nel mondo digitale contemporaneo. Un piccolo volume ben realizzato da una giovane artista che riesce a sottolineare con toni tutt’altro che declamatori la superficialità della frenesia dei consumi in cui ci è dato vivere.

Dictionary of Modern Love Terms
Sofia Guzzo
Boîte Editions, 2026
pag. 64, € 20,00
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La copertina di "Asuizate" di Ronald Pizzoferrato
La copertina di “Asuizate” di Ronald Pizzoferrato

Asuizate Ronald Pizzoferrato

Asuizate è il nuovo libro in 150 esemplari diRonald Pizzoferrato, accompagnato da un testo di Pauline Perez, pubblicato con Artphilein. Le immagini che popolano le pagine del libro hanno per soggetto l’emigrazionecome un processo di cambiamento quotidiano, tangibile e spesso complesso. La ricerca ha per oggetto la Svizzera. Un tema quanto mai contemporaneo con tutte le sue modalità e le sue difficoltà. Non si tratta di un fotoreportage quanto piuttosto di ritratti di ambienti, azioni e momenti che illustrano l’impatto del trasferimento. La Svizzera è apparentemente un contesto ordinato e sicuro ma anche esigente, dove l’integrazione richiede compromessi e una ridefinizione personale. Chissà se Pizzoferrato avesse realizzato il lavoro dopo la tragedia di Crans Montana?

Asuizate
Ronald Pizzoferrato
Artphilein Editions, 2026
pag. 128, € 33,95
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La copertina di "Le fotografe del cinema nell’Italia del dopoguerra"
La copertina di “Le fotografe del cinema nell’Italia del dopoguerra”

Le fotografe del cinema nell’Italia del dopoguerra Irene Caravita, Raffaella Perna

A cura di Irene Caravita e Raffaella Perna è il volume edito da Postmedia.Books dedicato a Le fotografe del cinema nell’Italia del dopoguerra. Un’ interessante raccolta di saggi su un particolare ambito della fotografia. Al centro dell’opera è il contributo delle donne nella fotografia di scena, dedicato a personaggi quali Elisabetta Catalano, Jacqueline Vodoz, Chiara Samugheo e altre ancora il cui lavoro in troppe occasioni è passato in sordina.

Le fotografe del cinema nell’Italia del dopoguerra
Irene Caravita, Raffaella Perna
Postmedia Books, 2026
pag. 208, € 22,00

La copertina di "Fotografie dei disastri fatti dal terremoto in Liguria (1887)"
La copertina di “Fotografie dei disastri fatti dal terremoto in Liguria (1887)”

Fotografie dei disastri fatti dal terremoto in Liguria (1887) Guglielmo Manita

Chiudiamo questa rassegna di libri con un volume particolare proposto da Isolario Edizioni, a cura di Guglielmo Manita, dal titolo Fotografie dei disastri fatti dal terremoto in Liguria (1887). Si tratta di una serie di immagini tardo ottocentesche di Nereo Montelatici, uno dei più importanti documentaristi dell’epoca, chiamato a testimoniare quanto successo dall’allora ministro dei Lavori pubblici Francesco Genala. Una serie di foto che servivano a informare il centro di quanto accadeva nella cosiddetta periferia.

Fotografie dei disastri fatti dal terremoto in Liguria (1887)
A cura di Guglielmo Manita
Isolario Edizioni, 2026
pag. 92, € 20



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Angela Madesani

Angela Madesani

Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte”…

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