Il Ministero della Cultura stanzia 4 milioni per l’apertura di librerie indipendenti under 35. Il bando

Ci si può candidare fino al 13 settembre 2026 per ottenere un contributo massimo di 24mila euro a sostegno dell’avvio di una libreria indipendente, con preferenza accordata alle attività che operano in aree interne o svantaggiate, o prive di librerie e biblioteche statali. Come partecipare

Lo scorso ottobre, con decreto del Ministero della Cultura firmato da Alessandro Giuli, si istituiva un fondo da 4 milioni di euro per finanziare l’apertura su tutto il territorio nazionale di nuove librerie da parte di giovani fino a trentacinque anni di età.

Il Fondo per finanziare l’apertura di nuove librerie indipendenti in Italia

Una misura, tra quelle considerate dal governo “urgenti in materia di cultura”, centrale nell’iter attuativo del Piano Olivetti per la Cultura (che ha da poco dato origine al Premio Olivetti). Con precisa indicazione di privilegiare realtà destinate a operare nelle aree interne e svantaggiate o in aree prive di librerie e di biblioteche statali aperte al pubblico.

Il bando rivolto agli under 35 che vogliono aprire una libreria in Italia

Ora la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura pubblica il bando che servirà a individuare i destinatari del finanziamento, a fondo perduto, fino a un importo massimo di 24mila euro (ma è previsto un ulteriore contributo di mille euro per documentate spese legate a corsi di formazione e attività di tutoraggio propedeutiche all’apertura delle librerie). Le domande possono essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata fino alle ore 15 del 13 settembre 2026, utilizzando la modulistica disponibile sul portale di riferimento.

Chi può partecipare al bando

Possono partecipare soggetti singoli o associati che abbiano già avviato o intendano avviare “una libreria indipendente, ossia non appartenente a catene o gruppi editoriali, il cui esercizio sia stato avviato successivamente al 30 giugno 2024 (anche successivamente al 30 dicembre 2023, qualora sia ubicato in un Comune nel quale non esista un altro punto di rivendita di libri: a questa fattispecie è riservato 1 milione dei 4 stanziati dal Fondo) o sia ancora da avviarsi (in questo caso il richiedente ha 180 giorni di tempo dalla data di comunicazione dell’esito dell’istruttoria)”. Ulteriore clausola è l’età dei richiedenti: il sostegno economico è destinato a giovani che al 28 dicembre 2024 non avevano ancora compiuto 35 anni.

Le domande possono essere presentate in relazione a punti vendita con codici Ateco 47.61 o 47.79.1, anche non primari, purché vi siano esercitate, in via primaria, le attività dei codici 47.62 (Commercio al dettaglio di giornali, altre pubblicazioni periodiche e articoli di cancelleria) e 58.11 (Edizioni di libri), a condizione che tali punti vendita siano unici nel territorio comunale. Tra le spese ammissibili figurano lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali, acquisto di scaffalature, impianti di sicurezza, digitalizzazione delle attività e oneri amministrativi.

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Redazione

Redazione

Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

Scopri di più