A Milano una mostra da fiaba: i quadri sembrano scenografie da film Disney  

Fino al 30 maggio alla Galleria Gaburro l’artista britannico Iain Andrews presenta oltre 30 opere di grande effetto che oscillano tra Rococò, Bosch e atmosfere fiabesche, in cui fiori e putti convivono con creature inquietanti

Pare di essere in un film Disney, in uno di quei momenti in cui tutto sembra perduto, in quei momenti di buio che fanno tremare anche davanti a semplici figure animate. La foresta è buia, i protagonisti sono soli e hanno perso la strada di casa. Creature misteriose paiono incombere tutt’attorno, seppur nessuna si sia manifestamente rivelata. Poi, improvvisamente, la luce si riaccende: una fiamma di speranza torna a brillare grazie a qualche elemento positivo che riemerge nella trama. È questo lo snodo tipico di una fiaba, un mix di terrore infantile – ma ben condivisibile anche dagli adulti – e gioia ritrovata alla fine dell’oscurità. È questo il gusto visivo che si coglie davanti a ciascuna delle opere di Iain Andrews (Manchester, 1974), protagonista del nuovo grande progetto della Galleria Gaburro di Milano. Una mostra integralmente dedicata alle sue atmosfere tra il cupo e il fiabesco, frutto di un’intensa produzione durata quasi tre anni.

Iain Andrews, Whispers from the Red Room, installation view at Galleria Gaburro, Milano, 2026. Courtesy Galleria Gaburro
Iain Andrews, Whispers from the Red Room, installation view at Galleria Gaburro, Milano, 2026. Courtesy Galleria Gaburro

Iain Andrews alla Galleria Gaburro di Milano

La sua pittura – emersa sulla scena internazionale da ormai più di vent’anni – si genera dall’esperienza personale di psicoterapeuta. Esperto di casi infantili soggetti ad abusi e altre forme di violenza, Andrews si mostra particolarmente sensibile a cogliere le sfumature di luce e buio che affollano le menti dei bambini. Ne deriva una capacità straordinaria di dare vita a scenografie perfette per essere teatri di fiabe e racconti fantastici, dove il male e le forze dell’oscurità, cariche di sentimenti feroci e pulsioni passionali, sono costantemente in agguato. Anche laddove fioriscono i prati e i puttini strimpellano allegri, il cielo può farsi improvvisamente plumbeo e i mostri comparire dai cespugli. Proprio come accade alle menti, quando pensieri negativi e brutti ricordi traumatici riemergono dal profondo.

Il grande teatro dell’arte di Iain Andrews

Un’impresa paragonabile alla scrittura di un racconto, di cui le opere esposte sono lo storyboard, reso con formati variabili: dalle grandi tele che immergono lo spettatore nella loro atmosfera ambigua, ai piccoli riquadri a florilegi. E, come molti dei grandi scrittori di fiabe del passato, la genesi dell’arte di Andrews si fonde con il teatro. In mostra è esposto lo “strumento di lavoro” da cui tutto ha avuto origine. Il Diorama del Leviatano. Un teatrino da lui fabbricato – un miracolo di carta e pittura lungo dieci anni di elaborazione – distinto in innumerevoli quinte sceniche. Ciascun livello aggiunge immagini, complessità, richiami tra fiaba e incubo. Funghi, fiori, rovi intricati e mostri. Quasi un concentrato di sogni notturni di cui si trovano a essere preda tanto i bambini, quanto gli adulti. E da lì, ogni volta, Andrews prende ispirazione. Da lì trae qualche elemento da insinuare nelle sue pitture, connotandole di speciali tocchi di pittura a olio, spesso tridimensionali, che le allontanano dalla pura tela, avvicinandole piuttosto al fascino delle arti sceniche.

Le opere di Iain Andrews tra incubo e fiaba alla Galleria Gaburro

In mostra figurano oltre 30 opere: un corpus unitario ma sfaccettato, come tante piccole scene di un unico, grande, atto teatrale. I riferimenti artistici guardano al mondo francese: Fragonard, Bouchet, un Rococò edulcorato di colori e figure. Le tele, tutto olio e acrilico, si arricchiscono con dettagli scenici, realizzati a rilievo. Finzione e realismo, sogno e ricordi si mescolano. Spiccano girotondi angelici, creature mostruose. Fiori animati che provengono, forse, dalle bizzarrie di Hieronymus Bosch, ma altrettanto bene si inserirebbero nelle cornici fiabesche firmate Disney.

Emma Sedini

Milano // Fino al 30 maggio 2026
Iain Andrews. Whispers from the Red Room
GALLERIA GABURRO, Via Cerva, 25
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Emma Sedini

Emma Sedini

Etrusca e milanese d'origine in parti uguali, vive e lavora tra Milano e Perugia. Dopo la Laurea Magistrale in Economica and Management for Arts, Culture, Media and Communication all'università Luigi Bocconi di Milano e un corso professionale in Digital Marketing…

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