A Napoli torna il Gallery Weekend tra Chiaia e centro storico: tante mostre e una nuova associazione di galleristi

A promuoverlo sono le gallerie Acappella, Alfonso Artiaco, Andrea Ingenito Contemporary Art, Galleria Fonti, Gallerie Riunite, Galleria Tiziana Di Caro, Studio Trisorio e Umberto Di Marino, con l’obiettivo di dare continuità al sistema artistico cittadino

È in programma dal 22 al 24 maggio 2026 la terza edizione del Napoli Gallery Weekend, appuntamento che riunisce le principali gallerie cittadine in un programma condiviso di opening, mostre e visite speciali tra il quartiere Chiaia e il centro storico. Tuttavia, novità di quest’anno, è la nascita dell’associazione delle gallerie organizzatrici, un nuovo soggetto che consolida una collaborazione avviata negli anni e prova a dare continuità e riconoscibilità al sistema dell’arte contemporanea napoletano.

La terza edizione del Napoli Gallery Weekend

A promuoverlo sono le gallerie fondatrici Acappella, Alfonso Artiaco, Andrea Ingenito Contemporary Art, Galleria Fonti, Gallerie Riunite, Galleria Tiziana Di Caro, Studio Trisorio e Umberto Di Marino: l’obiettivo, oltre a coordinare aperture e programmi, è quello di rafforzare la capacità della città di attrarre collezionisti, curatori e professionisti internazionali, costruendo nel tempo una piattaforma stabile di dialogo tra iniziativa privata e istituzioni culturali.

Tutto il programma del Napoli Gallery Weekend 2026

Così, il Napoli Gallery Weekend si estende da Chiaia al centro storico, tra spazi storici e realtà più giovani. Tra le mostre quella di Valentina Artone da Acappella con Animali degli specchi, mentre da Alfonso Artiaco sono messi in dialogo Adam Pendleton e Antoni Tàpies. Nuove generazioni e pratiche ibride emergono invece nei progetti ospitati da Andrea Ingenito Contemporary Art, dove David Bowes presenta Fantasticheria Lirica, e da Andrea Nuovo Home Gallery, che affida a Edoardo Aruta la mostra dal titolo ironicamente distopico Four legs good bad, two legs bad worst.

Le gallerie internazionali al Napoli Gallery Weekend 2026

A confermare il carattere internazionale della manifestazione contribuisce anche la presenza della Galerie Gisela Capitain con la sua sede napoletana negli spazi di C.A.S.A. a Palazzo Degas. Qui il protagonista è Martin Kippenberger, al centro di un doppio progetto che intreccia la mostra Per Pasta ad Astra alle celebrazioni per i quarant’anni della galleria tedesca. Il rapporto tra memoria, fotografia e paesaggio attraversa invece la doppia personale proposta da Galleria Fonti, che mette in relazione Salvatore Emblema e Luisa Lambri. E ancora Salvatore Emblema compare nel progetto di Galleria Solito insieme a Francesco João, in un dialogo che attraversa differenti temporalità della pittura.

Diversi media e ricerche al Napoli Gallery Weekend 2026

Uno sguardo più apertamente geopolitico emerge da Global Folklore, la collettiva organizzata da Gallerie Riunite con Rovers Malaj, Eliel David Martínez Julián, mentre più intima e atmosferica è La notte di Luca Gioacchino Di Bernardo da Galleria Tiziana Di Caro, mentre Studio Trisorio dedica ad Alfredo Maiorino la personale Geometrie variabili, concentrata sul rapporto tra forma, struttura e instabilità percettiva. Infine, chiude il percorso Umberto Di Marino, che negli spazi di Casa Di Marino presenta due progetti: Guendalina malatesta di Guendalina Cerruti e Love in the Paleolithic di Isadora Neves Marques, artista che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione internazionale per le sue riflessioni tra ecologia, tecnologia e narrazione speculativa.

Napoli // Napoli Gallery Weekend
dal 22 al 24 maggio 2026
Varie sedi


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Redazione

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