Nella Tenuta Todini in Umbria sta per aprire un parco di sculture d’arte contemporanea. Le immagini

Apre al pubblico il 23 maggio 2026 il Parco Sculture Todini, con due installazioni site specific firmate da Matteo Attruia e Silvia Ranchicchio. A cura di Massimo Mattioli, il progetto intende crescere nel tempo, accogliendo nuovi artisti e nuove opere

Ci troviamo in Umbria e, più precisamente, tra le colline della frazione di Collevalenza, nel territorio di Todi, dove si estende la Tenuta Todini, realtà imprenditoriale fondata negli Anni Sessanta dal Cavaliere del Lavoro Franco Todini. Oltre alla cantina, agli allevamenti e a un’ampia riserva di caccia, nel 1994 viene annesso alla proprietà anche un maniero del XII Secolo, restaurato e trasformato in una residenza d’epoca di lusso.

Oggi un importante progetto di restyling ha interessato l’intera tenuta, rinnovando gli ambienti naturali e gli spazi dedicati all’accoglienza. A questo intervento si aggiunge il Parco Sculture Todini, la nuova area dedicata all’arte contemporanea, che debutta il 23 maggio con due opere site specific realizzate da Matteo Attruia (Sacile, Pordenone, 1973) e Silvia Ranchicchio (Todi, 1978).

Inaugura il Parco Sculture Todini nella Tenuta Todini a Todi

Curata da Massimo Mattioli, la prima edizione del Parco Sculture Todini si apre all’insegna della trasversalità del linguaggio e della riflessione sul tempo. Si parte con VITE di Matteo Attruia, che accoglie il visitatore ponendolo immediatamente di fronte a un interrogativo: a cosa rimanda quella parola? Alla vite o alle vite? Proprio questa ambiguità costituisce il nucleo dell’opera. Entrambi i significati sono profondamente legati al luogo: la vite come simbolo identitario del paesaggio e della tradizione agricola del territorio e della tenuta; le vite come insieme di presenze umane e animali che convivono, contribuendo all’equilibrio di questo ecosistema.

Silvia Ranchicchio: quando l’opera dialoga nel tempo con il paesaggio

Silvia Ranchicchio realizza Tempus Mirabilis, una scultura ambientale concepita appositamente per il Parco. L’artista immagina la scultura come una presenza capace di inserirsi armoniosamente nel luogo, senza imporsi, ma accogliendo ciò che la circonda. La superficie riflettente cattura la luce, il cielo, l’erba e i colori delle stagioni, modificando continuamente la percezione dell’opera in relazione all’ora del giorno e alla presenza delle persone. In questo modo, la scultura non appare mai identica a sé stessa, ma si trasforma in una parte viva del paesaggio.

Parola a Massimo Mattioli, curatore del Parco Sculture Todini

“Questo nuovo parco di sculture si inserisce in un contesto molto dinamico per questa modalità espressiva. Solo in Umbria sono attivi da anni prestigiosi nuclei come il Campo del sole sul Lago Trasimeno, il parco del borgo di Brufa e quello di Beverly Pepper a Todi, per citarne qualcuno. Il progetto della Tenuta Todini si distingue per nascere con il fondamentale sostegno delle acciaierie Arvedi di Terni, e per la spinta propulsiva di un’imprenditrice brillante e illuminata come Luisa Todini”, spiega ad Artribune il curatore Massimo Mattioli. “La particolarità di questa nuova struttura, che ha colpito il presidente del Comitato francescano Davide Rondoni per la consonanza con lo spirito del Santo, è che la tenuta ospita anche una fattoria didattica zoologica, con animali spesso curati o salvati da situazioni di degrado e qui valorizzati”.

Non solo sculture, ma anche performance e mostre a Todi

In occasione dell’inaugurazione del Parco, la Tenuta Todini ospita anche Miltos Manetas (Atene, 1964), con una performance di live painting ispirata alla fattoria didattica della Tenuta, luogo che accoglie animali provenienti da diverse parti del mondo (e visibile alle 18.30).

Infine, diffuse tra laSala delle Pietre, ilMuseo Civico e nella Chiesa di San Fortunato è ospitata fino al 31 luglio, Mystica Visio. San Francesco, Jacopone e le arti, una mostra che “nell’anno in cui moltissime iniziative celebrano l’eredità di San Francesco, cerca di intercettare le suggestioni da questa trasmesse sugli artisti contemporanei, arricchendo il focus con un ‘raffronto impossibile’ con il ‘genius loci’ Jacopone da Todi”, sottolinea Massimo Mattioli, curatore della mostra. “Ne emerge un panorama fertile e molto diversificato sia sul piano contenutistico che generazionale. Spicca la presenza del gruppo russo AES+F, notoriamente ispirato dalla ricca tradizione pittorica italiana, con il celebre video ‘Allegoria Sacra’, rilettura postmoderna del capolavoro di Giovanni Bellini”.

Valentina Muzi

Parco Sculture Todini
Tenuta Todini – Frazione Collevalenza 06059, Todi
Inaugurazione (su invito) il 23 maggio ore 17


Mystica Visio. San Francesco, Jacopone e le arti
Sala delle Pietre, Museo Civico di Todi e Chiesa di San Fortunato
Dal 24 maggio al 31 luglio 2026

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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