Da Medardo Rosso a Josef Albers: il Novecento va in asta da Il Ponte a Milano

Intrecciano le storie e i percorsi dei grandi protagonisti italiani e internazionali del XX e XXI Secolo i nuovi cataloghi d'asta de Il Ponte a Milano, con i top lot di Medardo Rosso e Alberto Martini, Bruno Munari e Josef Albers, tra gli altri

Si avvicina il prossimo appuntamento della casa d’aste Il Ponte a Milano con l’Arte Moderna e Contemporanea, in programma il 26 e 27 maggio 2026, e quello con Grafiche e Multipli d’artista, con cataloghi che intrecciano le storie e i percorsi dei grandi protagonisti italiani e internazionali del XX e XXI Secolo, da Medardo Rosso e Felice Casorati a Bruno Munari e Josef Albers. Gli highlight delle aste saranno in mostra al pubblico il 22, 23 e 24 maggio nelle sale di Palazzo Crivelli a Milano.

I maestri del Novecento italiano in asta da Il Ponte

Tra i lotti di rilievo in catalogo da Il Ponte a fine maggio, si distingue senza dubbio, per pregio e rarità, Enfant juif, una scultura in cera di Medardo Rosso (stima di €70.000-80.000). Spicca poi, dal primo Novecento italiano, un nucleo di opere di Alberto Martini, proveniente dagli eredi. Attraverso una selezione di disegni, chine e un pastello, si riscopre il linguaggio innovativo del maestro che fu anticipatore dei movimenti di avanguardia, tra simbolismo e surrealismo, ispirando e plasmando i decenni a venire. Mentre un altro fuoco di attenzione è rappresentato dal fascino di Cagnaccio di San Pietro, con lavori su carta e un olio su tavola provenienti da una collezione privata.

Bruno Munari, Macchina Aritmica, 1952. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste
Bruno Munari, Macchina Aritmica, 1952. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Da de Chirico a Munari: il XX Secolo va in asta da Il Ponte

Tra gli altri nomi, quelli imprescindibili nella definizione della modernità nel XX Secolo, sfilano ancora Giorgio de Chirico, con dipinti Natura morta del 1943 (€15.000-20.000), Testa di Cavallo degli Anni ’50 (€15.000-25.000), Cavaliere frigio di fine Anni Trenta (€20.000-30.000) e Bagnanti del 1946 (€30.000-50.000); Giorgio Morandi, con Fiori del 1946 (€ 100.000-150.000) e Gino Severini, Carlo Carrà, Massimo Campigli, insieme a Felice Casorati e il suo Fanciulla che dorme del 1955 (€35.000-50.000). Un rilievo merita poi anche Macchina Aritmica (1952) di Bruno Munari (€30.000-40.000), in cui il pensiero progettuale si fa opera d’arte dinamica, e movimento irregolare, casuale e buffo, tra lamina di ferro e meccanismo d’orologeria.

Felice Casorati, Fanciulla che dorme, 1955. Courtesy Il Ponte Casa d'Aste
Felice Casorati, Fanciulla che dorme, 1955. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Gli artisti della storia dell’arte internazionale in catalogo da Il Ponte

Per la seconda metà del Novecento arriva poi la pattuglia pop, con in testa Mario Schifano e Giosetta Fioroni, ma anche un nucleo di ceramiche smaltate policrome di Fausto Melotti, realizzate tra gli Anni ’50 e ’60 e provenienti da importanti collezioni private, e due lotti di Bice Lazzari (range delle stime da €4.000 a €7.000).

Sul versante delle ricerche internazionali, il catalogo de Il Ponte può schierare uno dei top lot dell’intera asta di arte moderna e contemporanea: Study for Homage to the Square: Full Tenor (1959) di Josef Albers (stime: €200.000-300.000).

Cristina Masturzo

Mostra highlight delle aste de Il Ponte
Palazzo Crivelli – Via Pontaccio 12, Milano
Dal 22 al 24 maggio 2026

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo

Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna "Economia e Mercato dell'Arte" e "Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni" al Master Accademico in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia…

Scopri di più