A Londra si allestisce un’installazione di Christo e Jeanne-Claude che non si era mai vista prima
La mostra, organizzata attorno al tema dell'aria e aperta al pubblico dal 21 maggio, unisce lo storico progetto degli Anni Sessanta mai concluso (rimasto in una scatola per 50 anni) a rare opere giovanili
Erano gli Anni Sessanta quando la celebre coppia di artisti Christo (Gabrovo, 1935 – New York, 2020) e Jeanne-Claude (Casablanca, 1935 – New York, 2009) sviluppò una serie di opere che esploravano l’aria avvolta. Rendendo tangibile un soggetto invisibile, chiudevano l’aria all’interno di pacchetti trasparenti di polietilene legati con una corda: erano gli albori di un’ossessione, quella dall’avvolgimento, che li avrebbe accompagnati tutta la vita. Uno di questi primi esperimenti, mai andato oltre il modellino e mai esposto al pubblico, va ora in mostra a Londra.

A Londra arriva una grande installazione inedita di Christo e Jeanne-Claude
Il 21 maggio apre nella sede di Grosvenor Hill di Gagosian una mostra di opere di Christo e Jeanne-Claude dedicata al tema dell’aria. Cuore del percorso è proprio la grande installazione di aria avvolta concepita dai due artisti nel 1968 per l’Institute of Contemporary Art di Philadelphia e rimasta irrealizzata a causa di vincoli tecnici. Questa è la sua prima comparsa ufficiale, resa possibile dal rinvenimento del progetto originale da parte di Lorenza Giovanelli, già responsabile di studio di Christo: era il 2018 quando, spostando un grande piedistallo, notò che conteneva una scatola. Al suo interno c’era un dettagliato modello in scala dell’opera, con tanto di cablaggio, rimasto nascosto e intoccato per cinquant’anni. La sua scoperta non venne mai rivelata, e Christo morì due anni dopo, lasciando il recupero del progetto in forse, fino a oggi.

La nuvola di Christo e Jeanne-Claude da Gagosian
Intitolata Air Package on a Ceiling, l’installazione è una vasta forma sospesa simile a una nuvola e illuminata dall’interno, che occupa l’intero volume del grande spazio espositivo di Gagosian: con 16 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza, si estende dal soffitto a poco sopra l’altezza della testa dei visitatori. Insieme all’installazione sono anche esposti disegni preparatori e collage, che mostrano l’evoluzione del progetto.
La mostra “Aria” a Londra
La mostra raccoglie anche una selezione di rare opere giovanili che esemplificano i fondamenti della pratica artistica dei due, culminata negli interventi ambientali che, dal Reichstag di Berlino al Lago d’Iseo, hanno temporaneamente trasformato il paesaggio e la storia tramite atti di avvolgimento. Tra queste c’è anche Wrapped Automobile—Volvo, Model PV-544 (1981), un’automobile rivestita (che non veniva esposta da trent’anni) appartenuta al mercante d’arte Serge De Bloe, che al momento dell’acquisto di una nuova macchina non voleva che la vecchia fosse distrutta e chiese a Christo di eternarla. È molto simile a un’altra opera, Wrapped 1961 Volkswagen Beetle Saloon (1963–2014), in questi giorni in mostra alla Neue Nationalgalerie di Berlino. E se questa immersione non dovesse bastarvi, passando dalla galleria di Gagosian nella Burlington Arcade, sempre a Londra, troverete una seconda mostra dedicata a Christo, con una selezione di opere su carta e libri sull’artista.
Giulia Giaume
Aria
Dal 21 maggio a 21 agosto 2026
Gagosian – Grosvenor Hill, 20
Londra
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