Tolosa è la capitale europea dei viaggi nello spazio (e sa come celebrarli) 

Il 12 aprile è la Giornata Internazionale del Volo Umano nello Spazio e festeggiarla è nel DNA della città francese. Ma a Tolosa mostre, musei e parchi raccontano lo spazio 365 giorni l’anno

C’è un momento preciso in cui l’umanità ha smesso di essere terrestre. Era il 12 aprile 1961, e Jurij Gagarin stava guardando la Terra dall’alto, avvolto dal buio dello spazio, per la prima volta nella storia. Quel gesto, così folle, così necessario, viene celebrato ogni anno il 12 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Volo Umano nello Spazio, istituita dall’ONU nel 2011. Una ricorrenza che non è solo commemorazione, ma invito a tenere lo sguardo puntato in su. E se si vuole capire dove quella spinta verso il cielo ha messo radici in Europa, bisogna arrivare a Tolosa.  

Il simulatore di volo LuneXplorer de La Cité del'Espace © Rémi Deligeon
Il simulatore di volo LuneXplorer de La Cité del’Espace © Rémi Deligeon

Lo speciale rapporto tra Tolosa, il volo e lo spazio 

Tutto comincia nel 1890, con un ingegnere dal nome quasi romanzesco: Clément Ader. Nel silenzio della campagna toulousaine, il suo velivolo a vapore, l’Éole, si staccò da terra e percorse cinquanta metri. Cinquanta metri che cambiarono tutto. Non era ancora il volo dei fratelli Wright, non era ancora il jet, figuriamoci lo spazio. Ma era il primo capitolo di una storia destinata a non fermarsi mai. Da allora, Tolosa ha scritto pagine decisive nella storia dell’aviazione e dell’aerospazio con una coerenza quasi testarda, trasformandosi nel più importante hub europeo dell’industria aeronautica e spaziale. Qui nascono gli Airbus, si progettano satelliti, si forma chi costruirà i velivoli del futuro. Non è un caso che la regione sia oggi conosciuta come Aerospace Valley, un ecosistema fatto di aziende, università, centri di ricerca e menti brillanti che gravitano intorno alla stessa ossessione: andare oltre. 

Immagine serale de Cité de l'Espace © Rémi Deligeon
Immagine serale de Cité de l’Espace © Rémi Deligeon

Il CNES di Tolosa 

Al centro di questa costellazione industriale e scientifica c’è il CNESCentre National d’Études Spatiales, una delle agenzie spaziali più importanti d’Europa, con sede proprio a Tolosa. È qui che si coordinano missioni, si sviluppano tecnologie satellitari, si studia il clima dallo spazio, si lavora a programmi che riguardano il futuro del pianeta. Dal 2023 il CNES apre le porte un giovedì al mese per visite guidate nelle sale operative normalmente off-limits: dalla sala di controllo dei voli abitati, in collegamento diretto con la ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, al sito di test dei veicoli per l’esplorazione planetaria. A questo si è affiancato, in anni più recenti, il Centro di Eccellenza della NATO, a ulteriore conferma del ruolo strategico che Tolosa riveste non solo nell’economia europea, ma nelle grandi traiettorie geopolitiche legate alla sicurezza e alla tecnologia spaziale.  

Le sale della mostra Air France presso l'Envol des Pionniers © Rémi Deligeon
Le sale della mostra Air France presso l’Envol des Pionniers © Rémi Deligeon

L’universo a portata di sguardo 

Un luogo da non perdere per chi è affascinato dallo spazio è la Cité de l’espace, forse l’esempio più riuscito di questa vocazione: un parco scientifico e culturale dove l’universo diventa accessibile a chiunque abbia curiosità,che si tratti di un bambino di otto anni o di un adulto che non ha mai smesso di chiedersi cosa ci sia là fuori. Tra repliche di razzi in scala reale, simulatori, planetari, installazioni immersive e la mostra Vaisseau Terre, che attraverso l’uso di dati satellitari invita a riscoprire il nostro pianeta come un’astronave che viaggia nel cosmo. Per chi viene qui in estate sono previste aperture serali con osservazioni ai telescopi e workshop tematici. A poca distanza, presso il museo Aeroscopia di Blagnac, è atteso (per l’estate) l’arrivo del Beluga ST, il gigantesco aereo da trasporto dalla forma di balena bianca che arricchirà una collezione già leggendaria. Infine, nel quartiere di Montaudran, l’epopea del volo rivive all’Envol des Pionniers: qui la mostra temporanea Air France, une histoire d’élégance invita a scoprire il mito della compagnia attraverso oltre 200 oggetti, modelli d’epoca e quindici uniformi storiche esposte proprio dove decollavano i primi corrieri postali. Cosa significa, oggi, celebrare il volo di Gagarin? Significa ricordare che il confine non è un limite, ma un invito. Significa tenere viva quella tensione tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare. Tolosa lo sa bene. E lo dimostra ogni giorno, non solo il 12 aprile, con il lavoro silenzioso e visionario di chi, in questa città rosata affacciata sulla Garonna, continua a costruire le ali con cui l’umanità si alza in volo. 

Luisa Taliento 

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Luisa Taliento

Luisa Taliento

Primo viaggio: Milano-Istanbul, in pullman. Da allora ha sempre amato girare il mondo. Dopo la laurea in Lettere moderne, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi dal titolo: “La stampa socialista negli Stati Uniti” si è diplomata…

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