5 mostre in Provenza per i 100 anni di Fragonard, la storica maison di profumi
Fondata a Grasse nel 1926, la storia di Fragonard è certamente piena di profumi, ma anche di moda e di arte. Lo raccontano le mostre organizzate dalla maison per celebrare il suo primo secolo
Fragonard festeggia nel 2026 i cento anni di vita. Attiva nel campo della profumeria, la celebre maison francese ha da tempo uno stretto legame con il collezionismo e con l’arte. A partire dal nome, che è un omaggio del fondatore dell’azienda profumiera, Eugenè Fuchs, al pittore Jean-Honoré Fragonard nativo di Grasse. È infatti nella cittadina situata nel primo entroterra della Costa Azzurra, appena alle spalle di Cannes, che negli Anni Venti del Novecento il notaio alsaziano Fuchs si sposta con la famiglia per cercare sollievo dall’asma che lo affligge. Grasse è già da tempo una delle capitali mondiali della profumeria e nel 1926 Fuchs acquista due profumerie, Cresp-Martinenq e Muraour, ribattezzando la nuova attività con il nome di Fragonard, il figlio più illustre della città e figura emblematica dell’arte rococò del XVIII Secolo.
Jean-François Costa innovatore e collezionista
Tuttavia, è solo con Jean-François Costa (1921-2012), nipote del fondatore, alla guida dell’azienda dalla fine degli Anni Cinquanta, che il legame con il collezionismo si fa più stretto. Erudito e appassionato di storia e di arte, Costa fa una prima acquisizione di oggetti antichi legati al mondo dei profumi e della profumeria provenienti dall’antica Cartagine. Riunisce in poco tempo una delle più importanti collezioni di preziosi contenitori per profumi in argento e vermeil, flaconi in porcellana, pietre dure, cristalli. Particolarmente vivo anche l’interesse per gli orafi e gli ebanisti specializzati nella costruzione di preziosi cofanetti per toeletta da viaggio e, in generale, di tutto ciò che è relativo alla storia dei profumi, dalla preistoria alla contemporaneità. Migliaia e migliaia di oggetti, alcuni vecchi di oltre 3000 anni, che Jean-François Costa decise di condividere liberamente con il pubblico aprendo due musei, uno a Grasse (1975) e uno a Parigi (1983).
L’interesse per i costumi e la moda provenzale
Nello stesso periodo sua moglie, Hélène, si specializza nell’acquisizione di abiti tradizionali provenzali del XVIII e XIX Secolo aprendo a sua volta un museo nella rue Jean Ossola, la stradina nel centro della città provenzale, a fianco della sede storica di Fragonard. Una passione, quella del collezionismo, che Jean-François Costa ha trasmesso alle sue tre figlie, Agnès, Anne e Françoise, che oggi guidano l’azienda giunta alla quarta generazione. Nel 2011, dopo il Museo del Profumo, il Musée provençal du costume et du bijou, la famiglia Costa ha aperto a Grasse un terzo museo, il Musée Fragonard, dedicato alle opere del pittore. Ultimo tassello di quest’impegno nel mecenatismo culturale – i musei sono tutti gratuiti – è stata l’inaugurazione del Musée de la mode et du costume, inaugurato a Arles nel luglio dello scorso anno.
Nel museo di Grasse fra le opere di Jean-Honoré Fragonard
In particolare, nel museo dedicato a Jean-Honoré Fragonard (Grasse, 1736 – Parigi, 1806), ricavato in un palazzo d’epoca – l’Hôtel de Villeneuve acquistato e restaurato a questo scopo – sono visibili una ventina di dipinti e disegni firmati dal pittore. Offrono al pubblico un panorama sintetico ma completo della sua carriera: opere galanti, dipinti a soggetto religioso, paesaggi, ritratti di fantasia. Completano l’esposizione permanente, le opere di Marguerite Gérard (1761-1837), cognata di Fragonard di cui fu allieva e collaboratrice, valente ritrattista e paesaggista; parimenti interessanti i dipinti di Jean-Baptiste Mallet (1759-1835), altro pittore nativo di Grasse, a cui il museo ha dedicato una mostra nel 2022 che ha avuto il merito di far riscoprire al pubblico un autore molto apprezzato in vita ma poi dimenticato: alle opere raccolte da Jean-François Costa (circa trenta, tra cui La signora duchessa d’Angoulême presso la tomba dei suoi genitori, Luigi XVI e Maria Antonietta), si sono aggiunte acquisizioni recenti come La Fedeltà lo riporta e La Sonnambula. A loro volta, hanno acquisito opere dell’artista il Museo Cognacq-Jay di Parigi e l’Art Institute di Chicago nel 2015, il Museo Fabre di Montpellier nel 2017 e il Metropolitan Museum of Art di New York nel 2018.
Dario Bragaglia
Le esposizioni per festeggiare il centenario
Per festeggiare i cento anni di attività, Fragonard ha in programma un ricco programma di mostre nei suoi musei di Arles e Grasse.
Una mostra sulla divisa da torero – Arles
L’esposizione, la seconda dopo l’apertura del nuovo museo di Arles, ha come filo conduttore la divisa del torero: un soggetto che a partire dalla metà del XIX secolo è diventato emblematico del territorio, diventando nel corso del XX secolo quasi un simbolo dell’identità arlesiana.
Arles // fino al 26 aprile 2026
Costumes de lumière: en piste, sur scène et sur les podium
MUSÉE DE LA MODE ET DU COSTUME
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Tutta la moda delle amazzoni – Arles
Fragonard, con la collaborazione dei due curatori Clément Trouche e Valerio Zanetti, affronta in questa esposizione un tema inedito: la storia della moda femminile per le amazzoni e di come, questo particolare segmento dell’eleganza a cavallo abbia poi influenzato le tendenze del costume e della moda in generale, dall’Antichità ai giorni nostri.
Arles // dal 22 maggio al 20 settembre 2026
Amazones! Cavalières et icônes de la mode
MUSÉE DE LA MODE ET DU COSTUME
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L’infanzia nell’arte di Jean-Honoré Fragonard – Grasse
L’esposizione, curata da Carole Blumenfeld, si concentra su un tema caro al pittore nativo di Grasse: i primi anni dell’infanzia, la delicatezza e la vulnerabilità del debutto della vita con le sue infinite sfumature di tenerezza. Un soggetto di cui Fragonard fu tra i più sensibili interpreti, non solo della sua epoca.
Grasse // dal 19 giugno al 18 ottobre 2026
Fragonard, l’enfant chéri de Grasse
MUSÉE JEAN-HONORÉ FRAGONARD
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Donne e fiori nella storia della fotografia – Grasse
Il rapporto fra la materia prima dell’industria profumiera che si è sviluppata a Grasse fin dal Settecento e l’immagine femminile è il tema di questa mostra. Nella selezione di immagini curata da Charlotte Urbain, i fiori diventano un simbolo di potenza e di affermazione femminile, celebrando ad un tempo il centenario di Fragonard e il bicentenario della fotografia. Un percorso che spazia dalle Femen ucraine al flower power degli anni hippie, dai primi tatuaggi floreali sui corpi delle donne alla Rivoluzione dei garofani portoghese.
Grasse // dal 19 giugno al 18 ottobre 2026
Qui a peur des fleurs?
MUSÉE JEAN-HONORÉ FRAGONARD
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Moda e Mediterraneo – Grasse
La mostra, curata da Eva Lorenzini & Clément Trouche, celebra la moda femminile nella zona del Mediterraneo francese. A partire dal XVIII Secolo, le donne di tutta l’area meridionale della Francia cominciano a sfoggiare, in tutte le stagioni dell’anno, abiti dai colori vivaci, spesso ornati di ricche decorazioni. Le sottogonne trapuntate in cotone stampato, abbinate ai foulard stampati e plissettati sulle spalle, rimangono i capi più emblematici del guardaroba femminile per tutto il XIX Secolo.
Grasse // dal 19 giugno al 18 ottobre 2026
Piqué de couleurs!
MUSÉE PROVENÇAL DU COSTUME ET DU BIJOU
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