Il Museo delle Civiltà di Roma festeggia 50 anni con una mostra e una nuova direttrice. Intervista a Luana Toniolo

Il direttore Andrea Viliani cede il testimone all’archeologa padovana, già direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Un nuovo incarico che avrà durata di un anno, tra progetti già avviati e altri in partenza. Volevamo saperne di più e le abbiamo rivolto qualche domanda 

Era il 1876 quando l’archeologo Luigi Pigorini inaugurava a Roma il Museo Preistorico ed Etnografico.
Un polo fondato sul legame tra la storia culturale dell’Italia, le relazioni culturali internazionali e l’evoluzione disciplinare, etica e formativa dei musei, di cui oggi si fa portavoce il Museo delle Civiltà, celebrando i cinquant’anni della nascita del polo museale con la mostra Origini e Prospettive. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026), visitabile fino al 28 giugno 2025.

Un traguardo importante, segnato anche da un cambio alla direzione del museo romano. Allo storico dell’arte Andrea Vilianiattualmente coordinatore e curatore della DHGP – Digital Heritage Gateway Platform (piattaforma digitale del patrimonio culturale italiano), succede, in qualità di direttrice delegata, l’archeologa Luana Toniolo, già direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Roma, alla quale abbiamo rivolto alcune domande.

La mostra per i cinquant’anni del Museo delle Civiltà di Roma

Curato da Paolo Boccuccia e Camilla Fratini con Myriam Pierri (con la supervisione generale di Andrea Viliani), il progetto espositivo si articola in due parti, rappresentando le due facce della stessa medaglia. Da un lato, la ricostruzione del museo del 1876 e del progetto museografico pigoriniano, riletto criticamente; dall’altro, la presentazione del museo di oggi, con due percorsi distinti tra archeologia preistorica ed etnografia e due installazioni (firmate dallo studio di architettura 2050+ e dall’artista Shimabuku) dedicate ai processi di aggiornamento, all’incremento dell’accessibilità (fisica e cognitiva) e alle pratiche di compartecipazione attivate dentro e fuori il museo.
Attraverso documenti, reperti, arredi e supporti espositivi d’epoca, il percorso ricostruisce lo sviluppo dell’archeologia preistorica e dell’etnografia in Italia, ripercorrendo le trasformazioni che hanno condotto all’attuale configurazione e missione del museo.

Luana Toniolo
Luana Toniolo, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Intervista a Luana Toniolo, nuova direttrice del Museo delle Civiltà di Roma

Un testimone importante, quello della direzione del Museo delle Civiltà di Roma. Come prospetta questa nuova avventura e quanto durerà il suo mandato?
Penso circa un anno. Innanzitutto ci sono moltissimi progetti già avviati e io arrivo in un momento in cui questi sono in una fase di maturazione avanzata. Sarà quindi fondamentale proseguire nello spirito con cui sono stati avviati, ed è chiaramente questo il mio programma.

Ci dica di più su questi progetti in cantiere…
L’elemento principale sarà portare a termine, entro la fine dell’anno, il riallestimento delle sezioni dedicate a Oceania, America e Africa, che si basa – come tutti gli interventi del Museo delle Civiltà – su un approccio interdisciplinare. Il progetto ha previsto il coinvolgimento di comunità native e studiosi ed è il risultato di diverse research fellowship svolte precedentemente presso il museo. Si tratta di progetti corali, basati su forme di co-progettazione, che dimostrano la metodologia sviluppata e portata avanti in questi anni e che intendo perseguire fino alla fine del mandato.
Lavoreremo inoltre al cosiddetto “grande progetto” del riallestimento dell’Asia, una delle nostre collezioni più importanti, che include anche quella dell’ex Museo Nazionale d’Arte Orientale. A questo si affiancherà una serie di mostre che occuperanno lo Spazio delle Colonne e il Salone d’Onore, dedicate a diverse tematiche e approfondimenti.

Oltre a essere valorizzata da un punto di vista storico-artistico, la collezione d’arte orientale prevede anche un dialogo con l’arte contemporanea?
Certamente. Questa è stata la linea sviluppata in questi anni, con numerose ricerche in corso. Si è lavorato in modo coerente su tutte le parti della collezione, prevedendo installazioni di opere d’arte contemporanea di artisti internazionali, acquisite tramite il PAC (Piano per l’Arte Contemporanea) o attraverso donazioni. Queste opere mostrano il legame tra le nostre collezioni e i linguaggi contemporanei.

Oltre a quelli in cantiere, quali sono i progetti ex novo?
Ci sarà una grande mostra, curata dalla Direzione Generale Musei, che in autunno riattiverà altri spazi del museo. Sarà sicuramente uno degli impegni principali, trattandosi di un progetto corale di grande portata. Anche in questo caso, il focus sarà sull’accessibilità, con una nuova lettura di opere importantissime conservate nei nostri musei. Come ha detto più volte Andrea Viliani, il Museo delle Civiltà è un “museo di musei”.

Andrea Viliani. Ph: Manuela De Leonardis
Andrea Viliani. Ph: Manuela De Leonardis

Dal Museo delle Civiltà al Metaverso museale. Parola ad Andrea Viliani

Come potrebbe descrivere il Museo delle Civiltà di Roma?
“Civiltà” significa, nella cultura latina, città, ovvero aggregazione umana: il luogo in cui le persone creano insieme una società e quindi la sua cultura. Tuttavia, non per tutte le culture la città rappresenta questo tipo di aggregazione. Già l’uso di questo nome, al plurale, implica un’apertura all’interpretazione delle parole e delle culture, alla possibilità di narrazioni plurali e punti di vista diversi.

Ci spieghi meglio…
È un museo in cui si celebra la straordinaria potenzialità della creatività umana in tutte le sue forme, in dialogo con le altre specie viventi. Il museo custodisce infatti non solo collezioni culturali, ma anche scientifiche, che documentano la presenza sul pianeta e l’evoluzione di esseri umani, animali, piante e minerali. Si tratta quindi di un viaggio nello spazio e nel tempo, che racconta il dialogo tra le culture e la convivenza tra le specie. Ricordare il passato per progettare il futuro significa mettere consapevolezza in ogni servizio programmato e porre al centro il pubblico, il suo diritto di comprendere e di avere un accesso libero e partecipato alle collezioni.

Tutto ciò porta a definire il Museo delle Civiltà come un’istituzione capace di essere al tempo stesso antica e contemporanea. In questo senso, anche grazie alla crescente attenzione del sistema museale nazionale all’accessibilità, quest’ultima non riguarda solo la dimensione fisica, ma anche la possibilità di offrire una narrazione plurale, in cui tutte le abilità possano vivere un’esperienza soddisfacente.

E l’apertura al metaverso museale con il coordinamento e la curatela del DHGP – Digital Heritage Gateway Platform?
Aprire il museo alle esigenze di tutti i pubblici, nella loro diversità, ha portato negli ultimi mesi all’interesse della Direzione Generale Musei per la definizione di un metodo di lavoro per la creazione del metaverso del patrimonio culturale. Si tratta di trasferire la complessità, il fascino e anche le contraddizioni della cultura umana in uno spazio-tempo ulteriore, quello digitale. Portare la cultura nel digitale significa portare l’umano, affinché non sia assente ma protagonista anche in questo ambito, così come lo è nel mondo reale. 
È una sfida che sono felice di intraprendere, grazie alla fiducia della Direzione Generale Musei. Credo che il lavoro svolto al Museo delle Civiltà giustifichi pienamente la possibilità di interrogarsi sulle potenzialità, sui rischi e sulle narrazioni legate alla trasposizione del patrimonio culturale nel metaverso.

Valentina Muzi

Fino al 28 giugno 2026
Origini e Prospettive. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini
al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876–2026)
Museo delle Civiltà
Piazza Guglielmo Marconi 14, Roma

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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