Una nuova casa della fotografia di fronte al Duomo di Milano. La Leica Galerie raddoppia gli spazi

Con una mostra collettiva di scatti dedicata agli “sguardi”, la galleria del mitico brand di fotografia invade un nuovo piano, sopra lo store, con spazi per presentazioni e didattica

Si intravede già passeggiando per Via Mengoni il nuovo, ampliato spazio espositivo della Leica Galerie in Duomo. Superata la sezione delle fotocamere (nuove e di seconda mano) del mitico brand di fotografia, così come orologi e un nuovo telefono, il centralissimo spazio si presenta a tutti gli effetti come una nuova e ampliata galleria d’arte fotografica nel cuore di Milano.

Una nuova casa della fotografia in Duomo

Distribuito su due piani, connessi da una scala che già rientra nello spazio espositivo, il nuovo ambiente è stato ripensato in toto per ospitare delle mostre fotografiche della durata di un paio di mesi ciascuna. Eyes on the street. The eyes that meet, in the magic of the street è la collettiva inaugurale, con una quarantina di opere di 26 fotografi. La selezione, spiega la curatrice Giada Triola, unisce diverse generazioni di autori della scuderia Leica, con pezzi d’archivio accostati a nuovi nomi della fotografia italiana. Ci sono le leggende del secolo scorso – William Klein, Thomas Hoepker, Joel Meyerowitz -, gli scatti dell’ultimo trentennio – Jeff Mermelstein, Alex Webb, Robbie McIntosh e Ragnar Axelsson -, ma soprattutto i fotografi italiani contemporanei. Sono Andrea Boccalini, Stefano Guindani, Alex Majoli, Stefano Mirabella, Paolo Pellegrin, Eolo Perfido, Edward Serotta e Clara Vannucci i veri protagonisti di questa mostra, visibile fino al 9 maggio, il cui leitmotiv è lo sguardo in camera.

Uno spazio culturale tout court

Completo di un’area lounge e una sala conferenze, il piano superiore si propone come luogo di incontro tout court e di didattica flessibile: qui sono previste presentazioni editoriali, talk e le attività formative della Leica Akademie. Un luogo silenzioso, anche nel centro più centro di Milano, “dedicato al racconto visivo, un dialogo plasmato dalla luce e dal tempo. In un mondo che corre sempre più veloce, scegliamo di rallentare, di sentire, di vedere, di scambiare idee, di incontrarci”, commenta Karin Rehn-Kaufmann, art director e chief representative di Leica Galleries International.

La fotografia contemporanea e il collezionismo

È stata proprio Rehn-Kaufmann a confermare negli anni come, tra le 26 gallerie Leica nel mondo, lo spazio di Milano si sia distinto come uno dei più interessanti del marchio per la promozione della cultura fotografica. Un interesse che si concretizza nella divulgazione dell’opera dei grandi autori del passato ma soprattutto nel supporto ai talenti della fotografia nostrana contemporanea. Ecco spiegata la decisione di aprire alla possibilità di acquistare alcune delle opere esposte in galleria, realizzate ad hoc in tirature limitate ed edizioni speciali pensate per i collezionisti.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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