Taiwan si racconta attraverso una grande opera d’arte pubblica nell’aeroporto
Pensata per essere fruita in movimento, l'installazione “Gateway to Taiwan: Island Tales” racconta i paesaggi, la cultura e la storia dell'isola attraverso una sette sezioni
Futuro, tecnologia, diversità e inclusione, montagne, spiritualità, terra, mare e casa. Questi sono i sette volti che rappresentano Taiwan per Yen Ting Cho (Taiwan, 1981),artista autore di Gateway to Taiwan: Island Tales, la grande installazione realizzata per il nuovo Terminal 3 dell’aeroporto di Taoyuan e fruibile da dicembre 2025.
La commissione rientra nel più ampio programma di investimento di Taiwan sull’arte pubblica ed è parte integrante della nuova area aeroportuale, la cui apertura completa è prevista nel 2027. Il terminal è stato progettato dagli studi di architettura Rogers Stirk Harbour + Partners e Fei & Cheng Associates (con ingegneria a cura di ARUP e CECI Engineering Consultants), e pone una forte attenzione all’esperienza del visitatore.
L’opera pubblica dell’artista Yen Ting Cho all aeroporto di Taoyuan a Taiwan
Gateway to Taiwan: Island Tales porta la firma di YEN TING CHO Studio (fondato a Londra nel 2016 e con sedi a Taiwan e Taipei), ed è stato realizzato in collaborazione con un team interdisciplinare di artisti, curatori, architetti e programmatori.
Le sette opere esplorano motivi ricorrenti della vita e dell’immaginario dell’isola: le forme circolari e i colori che evocano energia, creatività e vitalità collettiva; le strutture ispirate ai semiconduttori celebrano l’innovazione tecnologica che sostiene l’economia di Taiwan; le metafore del volo raccontano la pluralità etnica e le storie migratorie come simboli di libertà e movimento. Il paesaggio naturale emerge attraverso riferimenti alle montagne, alle foreste e alle tradizioni indigene, mentre una dimensione più contemplativa richiama il desiderio di armonia, connessione e continuità spirituale.
Il rapporto tra oceano, industria e territorio nell’opera di Yen Ting Cho
Il progetto riflette inoltre sul rapporto tra oceano, industria e territorio, suggerendo un delicato equilibrio tra forze naturali e intervento umano. Il percorso si conclude con una visione dall’alto dell’isola, in cui estetiche digitali contemporanee si fondono con riferimenti pittorici tradizionali, aprendo a una narrazione stratificata e a un dialogo continuo tra Taiwan e il mondo.
Chi è Yen Ting Cho
Yen-Ting Cho è un artista, designer e insegnante taiwanese attivo tra Taiwan e Inghilterra. Ha fondato e dirige YENTING CHO Studio, centro di consulenza di arte e design digitale con sedi a Taipei e Londra, ed è professore di Media e Interaction Design presso la National Cheng Kung University di Tainan. È inoltre co-direttore della casa editrice d’arte e design Rylett Press, con sede a Londra.
La sua pratica si colloca tra arte e design e si concentra sulla co-creazione tra esseri umani e tecnologia, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e attivo. Utilizza media digitali come lo sviluppo software e la creazione computazionale, spesso attraverso processi partecipativi che coinvolgono altri creativi e il pubblico. Lavora con diversi media, tra cui video, animazione, grafica, ceramica, scultura e tessuti, realizzando opere uniche, edizioni, installazioni site-specific e prodotti commerciali pluripremiati.
Elemento centrale del suo lavoro è mov.i.see, un software di sua creazione che utilizza il movimento del corpo per trasformare dati digitali in pattern organici, successivamente rifiniti a mano e stampati su varie superfici. La sua ricerca, basata su una formazione accademica orientata alla pratica, unisce rigore teorico e sperimentazione, mettendo in discussione i confini tradizionali e favorendo la partecipazione attiva del pubblico nel processo creativo.
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