Pedalando per Ferrara. Tra arte e buon vivere

A pochi chilometri dal delta del Po, in uno scenario di enorme fascino, si dispiega Ferrara. La città dei film più memorabili di Michelangelo Antonioni è un distretto in sé, se consideriamo l’area all’interno dei bastioni. Questo è l’itinerario che abbiamo pensato per voi, tenendo come fulcro il Castello Estense e da percorrere in sella a una bicicletta. Magari di quelle prodotte da Cicli Casadei, la cui sede è a Comacchio.

1. HORTI DELLA FASANARA

Horti della Fasanara

Siamo all’interno dell’ex riserva di caccia degli Este, un’area concepita a cavallo fra XV e XVI secolo dall’architetto Biagio Rossetti. Qui, in un edificio medioevale rimesso a nuovo, ha sede un luxury hotel che di fatto è immerso nella campagna, pur essendo in centro città.

Via delle vigne 34
www.hortidellafasanara.com

2. PAC

Ketty La Rocca. Gesture, Speech and Word, Exhibition view at Padiglione d’Arte Contemporanea, Ferrara 2018. Photo Marco Caselli

Il Padiglione d’Arte Contemporanea è attivo dal 1976 e si trova nel giardino di Palazzo Massari. A giugno si è chiusa la 19esima edizione della Biennale Donna e ora sono in corso lavori di restauro. Ma un tour nel parco di sculture non lo negano a nessuno.

Corso Porta Mare 9
http://artemoderna.comune.fe.it/

3. PALAZZO DEI DIAMANTI

Palazzo dei Diamanti, Ferrara. Un particolare della facciata. Photo Sailko

Fino al 6 gennaio trovate una bella retrospettiva su Gustave Courbet, con cinquanta dipinti provenienti da musei di tutto il mondo. Prima però – cosa ve lo diciamo a fare – osservate la straordinaria facciata di questo edificio progettato da Biagio Rossetti nel 1492.

Corso Ercole I d’Este 21
http://palazzodiamanti.it/

4. PALAZZO DELLE POSTE

Palazzo delle Poste, Ferrara. Photo Baraldi, 2016

Non siamo ai livelli dell’omologo palermitano, ma anche qui Angiolo Mazzoni non ha scherzato affatto. Eretto fra il 1927 e il 1929, di fronte è neoclassicismo, sul retro è razionalismo. Un altro gioiello di uno degli architetti più interessanti del periodo fascista.

Viale Cavour 27
www.poste.it

5. MLB

Silvia Camporesi. Atlas Italiae. Tabula ferrarense. MLB Maria Livia Brunelli home gallery, Ferrara 2017

Ne parliamo spesso su Artribune. Qui un piccolo reminder, per questa home gallery il cui nome è l’acronimo della fondatrice, Maria Livia Brunelli, che la gestisce insieme a Fabrizio Casetti. Il faro del contemporaneo in città.

Corso Ercole I d’Este 3
http://mlbgallery.com/

6. CAFFÈ DEL CORSO

Caffè del Corso, Ferrara. Il progetto di dehors dello studio architetti Fava, 2006

Questo è il posto giusto per la vostra colazione ferrarese, e lo dimostra il pienone sin dalle prime ore del mattino. Ottimi caffè e cappuccini, deliziosi i lievitati. E poi c’è la pasticceria, soprattutto quella mignon. In alternativa (o in aggiunta), panini e tramezzini comme il faut.

Corso della Giovecca 66

7. MEIS

la facciata del MEIS

Il Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha inaugurato a inizio 2018 in un ex penitenziario, anche se il completamento dei lavori è previsto per il 2020. Dettaglio di cronaca: alla maturità di quest’anno, uno dei temi era su Giorgio Bassani, che qui fu detenuto.

Via Piangipane 81
www.meisweb.it

8. QUEL FANTASTICO GIOVEDÌ

Quel fantastico giovedì, la sala del ristorante ferrarese

Dopo un tour intenso, vi meritate un momento di riposo all’aperto, in un’area poco affollata. E qui siete nel posto giusto. Potete barcamenarvi fra piatti di terra e piatti di mare, annaffiandoli con un vino prelevato dalla ricca carta. E se il tempo si guasta, la sala è non è da meno.

Via Castelnuovo 9
http://quelfantasticogiovedi.it/

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #44

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.