Dopo Casa d’artista Airbnb rafforza la sua azione sui borghi. Il progetto parte da Palermo

Si arricchisce di un nuovo tassello lo scenario delle iniziative finalizzate alla riscoperta dei piccoli paesi, destinazioni di un’Italia solo in apparenza minore, al centro quest’anno dal programma ministeriale “l’Anno dei Borghi”.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Il lancio di Borghi Italiani, il nuovo progetto concepito da Airbnb per il nostro Paese, non coglierà di sorpresa gli osservatori più attenti. Sono infatti trascorsi solo alcuni mesi da quando il popolare portale, nato per mettere in contatto proprietari di alloggi e persone in cerca di una sistemazione temporanea, sceglieva Civita di Bagnoregio per avviare l’iniziativa Casa d’artista. Siamo tuttavia di fronte a quello che potremmo definire un “salto di qualità” rispetto all’esperienza dello scorso marzo: mission, numeri dell’operazione e collaborazioni attivate sembrerebbero delineare un impegno più strutturato e destinato a compiersi nel lungo periodo. Il primo segnale in tale direzione emerge dalla presentazione congiunta di Borghi Italiani e della piattaforma web dedicata intitolata ItalianVillages, creata in collaborazione con Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani: l’appuntamento ha infatti avuto, nel capoluogo siciliano, alla presenza del co-fondatore di Airbnb Joe Gebbia, del Sottosegretario dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dorina Bianchi e del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Oltre ai dati incoraggianti emersi dal report “Condividere l’Italia rurale: Uno sguardo sulla community”, con un giro d’affari per gli host residenti delle aree rurali che ha sfiorato gli 80 milioni di euro negli ultimi 12 mesi, Airbnb ha analizzato l’azione del MiBACT verso i “centri minori” e le comunità residenti. “L’anno dei borghi sta dando risultati registrando il 70% in più di visitatori nei piccoli centri e nelle zone rurali. L’ospitalità diffusa è la risposta che si adatta al patrimonio custodito negli splendidi borghi italiani. – ha indicato Dorina Bianchi – Delocalizza i flussi turistici dalle grandi città e aiuta a contrastare il fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni offrendo opportunità di lavoro per i nostri giovani in un settore che è meraviglioso e ricco di possibilità. Airbnb deve contribuire allo sviluppo armonico di questo fenomeno.

COME FUNZIONA BORGHI ITALIANI

Nel portale ItalianVillages, le persone desiderose di soggiornare in un piccolo centro potranno entrare in contatto con gli host locali e servendosi dello stesso strumento potranno conoscere tramite testi, immagini e una guida storica il territorio di loro interesse. Il sito si concentra, in prima battuta, su 20 località, selezionate fra quelle inserite negli itinerari di “Viaggio Italiano”, iniziativa di valorizzazione di 1.000 borghi promossa da 18 Regioni italiane in collaborazione con il MiBACT: da Bevagna, in Umbria, a Barolo, in Piemonte; da Savoca, in Sicilia, a Pisticci, in Basilicata; da Étroubles, in Valle d’Aosta, a San Casciano dei Bagni, in Toscana, solo per citarne alcune. A questo primo gruppo, potranno sommarsi altri borghi nel prossimo futuro.

IN MOLISE, SICILIA E LOMBARDIA ANCHE INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE

Nella dimora storica dello scrittore e politico Vincenzo Cuoco a Civitacampomarano (Campobasso), nello spazio sottostante l’ostello di Lavenone (Brescia), gestito dalla comunità sociale locale, e in alcuni ambienti del Museo Archeologico di Sambuca di Sicilia (Agrigento), Airbnb lavorerà a stretto contatto con gli artisti del posto per realizzare opere di restauro e riqualificazione. Come già avvenuto a Civita di Bagnoregio, dove la storica Casa Greco ha cambiato pelle divenendo una casa d’artista, grazie all’interior design dello studio milanese DWA e a un’opera site specific di Francesco Simeti, anche questa volta sarà Federica Sala a curare i tre progetti. Per conoscere gli esiti di tali operazione bisognerà attendere la primavera 2018, quando le strutture saranno ultimate e diverranno anch’esse prenotabili su Airbnb. E chissà che non emerga qualche altro risultato d’autore, come già avvenuto in Giappone con Airbnb Samara e il coinvolgimento dell’architetto emergente Go Hasegawa.

http://italianvillages.byairbnb.com

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​