La Sagrada Familia verso il completamento. Ultima fase dei lavori di costruzione dell’architettura di Gaudì. Entro il 2026, sei nuove torri. Sarà l’edificio religioso più alto d’Europa

Sono trascorsi 133 anni da quando fu posata la prima pietra della Sagrada Família, a Barcellona, ma il complesso testamento architettonico di Antoni Gaudí, è ancora oggi incompiuto. Qualche giorno fa, nel corso di una conferenza stampa, Jordi Fauli, capo cantiere dal 2012, ha dichiarato che la basilica visionaria concepita da Gaudí è appena entrata nell’ultima fase, […]

Come sarà la Sagrada Familia nel 2026. Courtesy Sagrada Familia Foundation

Sono trascorsi 133 anni da quando fu posata la prima pietra della Sagrada Família, a Barcellona, ma il complesso testamento architettonico di Antoni Gaudí, è ancora oggi incompiuto.
Qualche giorno fa, nel corso di una conferenza stampa, Jordi Fauli, capo cantiere dal 2012, ha dichiarato che la basilica visionaria concepita da Gaudí è appena entrata nell’ultima fase, che vedrà l’innalzamento di 6 nuove guglie delle 18 previste, una delle quali – la cosiddetta Torre di Gesù Cristo – sarà sormontata da una croce e svetterà oltre i 172 metri: quando quest’ultima sarà conclusa, la Sagrada Família strapperà al Duomo di Ulm, in Germania, il titolo di edificio religioso più alto d’Europa.
Come anticipato due anni fa, Fauli ha confermato che l’opera si potrà dire ultimata nel 2026, in corrispondenza del centesimo anniversario della morte dell’architetto catalano; anche se – ha avvertito – ci vorranno dai 4 ai 6 anni in più per ultimare rifiniture e decorazioni. Intanto ci accontentiamo dei render diffusi dalla Fondazione Sagrada Familia…

CONDIVIDI
Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.