Lo YAC-Young Architects Competitions seleziona i 3 progetti vincitori per il Food&Wellness Club. A Bologna sorgerà un centro benessere per gli amanti del buon cibo

Nella primavera del 2016, sulla scia dell’Expo, a Bologna, aprirà il F.I.CO. Eataly World, un enorme parco dell’agroalimentare e dell’eccellenza enogastronomica italiana, una fabbrica dei sapori tipicamente nostrani concertata da – era prevedibile – Oscar Farinetti. E oltre alle migliaia di metri quadrati di orti, frutteti, laboratori artigianali e ristoranti, in prossimità di F.I.CO. sorgerà anche il […]

Nella primavera del 2016, sulla scia dell’Expo, a Bologna, aprirà il F.I.CO. Eataly World, un enorme parco dell’agroalimentare e dell’eccellenza enogastronomica italiana, una fabbrica dei sapori tipicamente nostrani concertata da – era prevedibile – Oscar Farinetti. E oltre alle migliaia di metri quadrati di orti, frutteti, laboratori artigianali e ristoranti, in prossimità di F.I.CO. sorgerà anche il Food & Wellness Club, uno spazio in cui la cultura enogastronomica incontrerà la filosofia della cura del corpo.
Lo YAC -Young Architects Competitions ha lanciato un bando di concorso internazionale per il progetto dell’innovativo centro benessere. Incoraggiati da un montepremi di 15mila euro, sono più di 1300 i professionisti e gli studenti che hanno partecipato. I 276 progetti presentati sono stati valutati da una giuria composta da architetti e docenti di progettazione, tra cui spicca il nome di Italo Rota.
Sul gradino più alto del podio, si incontra il team lombardo VSC, con un progetto in cui la luce naturale è lasciata libera di definire, scolpire e avvolgere gli spazi, di cadenzare il tempo e di contribuire al benessere psicofisico dei fruitori del centro. Il secondo premio, invece, va a  al team italiano ArchiStuff e alla loro struttura prefabbricata che gioca su un’alternanza ritmata di pieni e vuoti, con spazi verdi e giochi d’acqua multisensoriali. Al progetto Two Worlds dello studio latino Floràn e alla loro architettura in cemento e legno spetta, infine, il terzo premio. Ai riconoscimenti principali, si aggiungono due menzioni Gold: una all’edificio senza contorni definiti, progettato dal vietnamita ODD Studio; l’altra va al gruppo toscano MD2 per la loro scelta di combinare materiali che evocano sensazioni diverse.
Meritano una menzione d’onore anche Fiore, A+B+C+M, ACD Studio, AI Studio, QuadratoBlu, Acqua_Terra, CTRL Studio, Bodega&Piedrafita, MP+RV, FPMG, con partecipanti da Austria, Grecia, Irlanda, Italia, Russia, Siria e Uruguay.

Marta Pettinau

 

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.