Lo Strillone: l’eccellenza mondiale della banca dati dei Carabinieri sulle opere ricercate su Il Giorno. E poi Teatro Eliseo, rapporto Io sono Cultura, Maurizio Donzelli

“La nostra banca dati è un punto di eccellenza nel mondo, organizzeremo attività di formazione con ricercatori, docenti e anche forze dell’ordine degli altri Stati europei”. Così il ministro dei beni e le attività culturali, Dario Franceschini ha presentato l’applicazione per cellulari sviluppata dal Comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale che consente […]

Quotidiani
Quotidiani

La nostra banca dati è un punto di eccellenza nel mondo, organizzeremo attività di formazione con ricercatori, docenti e anche forze dell’ordine degli altri Stati europei”. Così il ministro dei beni e le attività culturali, Dario Franceschini ha presentato l’applicazione per cellulari sviluppata dal Comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale che consente una ricerca veloce e la comparazione della foto di un database di 14.500 opere ricercate. La presentazione, scrive Il Giorno, durante il convegno Proteggere l’arte, cibo per la mente, organizzato a Expo Milano: “L’intero database informatizzato contiene in tutto 5.900.000 oggetti descritti e 574mila immagini ed è costantemente alimentato con i dati delle attività svolte dal Comando e con le informazioni descrittive e fotografiche dei beni culturali da ricercare segnalati da tutte le Forze di Polizia operanti sia sul territorio nazionale che estero, e dall’Unesco, per quanto attiene al traffico di reperti provenienti dalle aree di crisi internazionale”.

Teatro, biblioteca, emeroteca, ristorante, bar, scuola di recitazione, ma soprattutto luogo, sempre vivo, di incontro e di scambio”. Questo, secondo La Stampa, sarà il futuro Teatro Eliseo di Roma: Luca Barbareschi corona il sogno di riaprire il 29 settembre lo storico spazio, rimasto chiuso per un anno, “con triste corredo di polemiche gestionali e vicende giudiziarie”. Chef, designer e paesaggisti rilanciano l’Italia creativa: il Corriere della Sera anticipa qualche spunto dal rapporto Io sono Cultura 2015 di Fondazione Symbola e Unioncamere: “la filiera dell’industria culturale mobilita 226,9 miliardi, grazie a nuove tecnologie e al traino di Expo 2015 le imprese del settore incrementano i fatturati”. “Uno scrigno senza prezzo, per la prima volta ‘contaminato’ da un’artista contemporaneo”. Lo scrigno è il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps, l’artista è Maurizio Donzelli: della mostra parla Claudia Colasanti su Il Fatto Quotidiano. “Donzelli si confronta da anni sulle linee e forme fluide del disegno e sulla rivelazione progressiva e mai completa dell’immagine, sul rispecchiamento, come ridefinizione quasi ossessiva del punto di vista e infine sul ruolo dell’osservatore nella definizione dell’opera”.