Venezia Updates: immagini in anteprima di Double Impact, la mostra di Ca’ Corner della Regina con cui la Fondazione Prada completa il progetto milanese

Portable Classic è il titolo della mostra co-curata da Salvatore Settis e Davide Gasparotto negli spazi di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana della Fondazione Prada. Parallelamente la maison ha aperto al pubblico la nuova sede milanese della fondazione per un totale di 19mila mq progettati e restaurati dallo studio OMA di Rem Koolhaas. Se […]

Portable Classic, Fondazione Prada
Portable Classic, Fondazione Prada,

Portable Classic è il titolo della mostra co-curata da Salvatore Settis e Davide Gasparotto negli spazi di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana della Fondazione Prada. Parallelamente la maison ha aperto al pubblico la nuova sede milanese della fondazione per un totale di 19mila mq progettati e restaurati dallo studio OMA di Rem Koolhaas. Se la mostra milanese dal titolo Serial Classic, curata da Settis e Anna Anguissola, indaga il rapporto tra originalità e imitazione nella cultura romana, quella veneziana intende esplorare l’origine e la funzione di tali riproduzioni classiche. Le mostre diventano perciò complementari, creando idealmente un ponte tra Milano e Venezia.
Varcando la soglia d’ingresso di Ca’ Corner, al piano nobile si viene accolti da una sequenza progressivamente degradante che si apre con il calco in gesso di 3,17 m dell’Ercole Farnese e si chiude con moderne riproduzioni in vari materiali dello stesso soggetto. Da qui in poi le ampie sale affrescate ospitano circa 80 opere provenienti dalle collezioni di prestigiosi musei come il Getty Museum, il Bargello, i Musei Capitolini, il Museo Archeologico di Napoli. La mostra si completa con una sezione dedicata a importanti collezionisti del Cinquecento, con dipinti di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Bernardino Licinio, e si conclude al piano terra con una serie di gessi che vanno dal Laocoonte al Marsia, alla Venere accovacciata. Entrambi gli allestimenti sono realizzati e progettati magistralmente dallo studio OMA.

– Gino Pisapia

 

 

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Gino Pisapia
Classe 1981, Gino Pisapia è critico d’arte e curatore indipendente, indaga e si occupa di ricerca sulle ultimissime esperienze artistiche, vive e lavora a Firenze. Nel 2006 si è laureato in Storia dell'arte Contemporanea all'Università di Napoli, nel 2007 ha conseguito un master in Management dei Beni Culturali promosso dalla Regione Campania. Ha ideato e realizzato progetti di didattica museale integrata, nel 2008 ha scritto e diretto il documentario Astrazione Napoletana sull'opera di Renato Barisani e dal 2007 al 2010 ha collaborato con la Galleria Lia Rumma di Napoli/Milano. Ha tenuto lezioni di storia dell'arte e fatto parte di varie giurie per l'assegnazione di premi legati alla cultura e all'arte contemporanea. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati tra cui Memories; vertigine [di]segno; Tempus edax rerum; Elements; Cleo Fariselli. I suoi contributi critici sono presenti in diverse pubblicazioni. Scrive per Exibart, ArsKey e Artribune.