Nomine al Mibact, seconda tranche. Bandera e Marino confermate a Milano e Firenze, Ficacci passa da Bologna a Perugia, Venezia saluta Codello e Damiani

Come i tasselli di un puzzle, vanno via via riempiendosi le caselle della nuova struttura – centrale e periferica – del Ministero dei Beni Culturali, con gli esiti degli interpelli lanciati da Franceschini nell’ambito della riforma del dicastero. E le notizie giungono a singhiozzo, e da prendere con tutte le cautele dell’ufficiosità: dal momento che […]

Alessandra Marino

Come i tasselli di un puzzle, vanno via via riempiendosi le caselle della nuova struttura – centrale e periferica – del Ministero dei Beni Culturali, con gli esiti degli interpelli lanciati da Franceschini nell’ambito della riforma del dicastero. E le notizie giungono a singhiozzo, e da prendere con tutte le cautele dell’ufficiosità: dal momento che anche questa volta, le apprendiamo da fonti sindacali. Del resto, le norme prevedono che prima dell’ufficializzazione da parte del Mibact, le nomine vadano sottoposte appunto ai sindacati, quindi dovranno pronunciarsi la Funzione pubblica, la Ragioneria e la Corte dei Conti. In tutti questi passaggi, le informazioni trapelano, ma prive del sigillo dell’ufficialità. Considerando che ci sarà poi da attendere la selezione per i direttori dei musei, che potrebbe vedere vincitore qualcuno di questi nomi, e rimettere in gioco tutto.
Il nuovo documento, che svela molti nomi destinati a posizioni molto importanti, lo trovate allegato qui sotto: come potete vedere, ad esempio, riporta soltanto i cognomi dei funzionari selezionati, per cui tutto va preso con il beneficio di inventario. Alcune notizie, tuttavia, in attesa delle conferme, meritano riflessioni: sulla piazza milanese, sempre nodale, continuerà ad operare l’attuale Soprintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera Sandrina Bandera, che però passerà a guidare il Polo Museale Regionale. A Firenze – altro ruolo nodale – la poltrona di Cristina Acidini dovrebbe andare ad Alessandra Marino, che già ora la occupa ad interim, mentre alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, lasciata libera dopo l’approdo di Fabio De Chirico nella Direzione per il Contemporaneo, dovrebbe giungere Luigi Ficacci, oggi soprintendente a Bologna.
Grandi manovre in Veneto: Renata Codello, soprintendente ai Beni artistici e architettonici di Venezia, passa a Roma, all’inedita Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio specifica per la Capitale, e a sostituirla arriverà Emanuela Carpani, oggi soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto. Cambio anche per Giovanna Damiani, responsabile del Polo Museale veneziano, che andrà a dirigere la Soprintendenza speciale per il Polo museale della Sardegna: al suo posto in Laguna arriverà Daniele Ferrara, proveniente dalla Soprintendenza per i beni storici e artistici del Molise. Nell’allegato, tutti i nomi ad oggi trapelati…

La lista delle nomine

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • maurizio oddo

    Ma perché abbiamo perso tanto e solo tempo se alla fine trattavasi soltanto di uno spostamento di pedine?