YouTube festeggia il suo decennale. Ecco i dieci video di maggior successo: in testa c’è il rapper Psy, incontrastato…

La clip Gangnam Style di Psy è stata vista 1,8 miliardi di volte, al secondo posto c’è Baby di Justin Bieber, al terzo Party rock anthem di LfMao. E le zone alte della “classifica” sono monopolizzate da altre popstar come Jennifer Lopez Lady Gaga e Shakira. Classifica? Molti l’avranno già capito: parliamo di YouTube: già, […]

La clip Gangnam Style di Psy è stata vista 1,8 miliardi di volte, al secondo posto c’è Baby di Justin Bieber, al terzo Party rock anthem di LfMao. E le zone alte della “classifica” sono monopolizzate da altre popstar come Jennifer Lopez Lady Gaga e Shakira. Classifica? Molti l’avranno già capito: parliamo di YouTube: già, perché il sito da tempo di riferimento per lo sharing video ha appena compiuto i suoi 10 anni, da quando – era appunto il 14 febbraio 2005 – fu messo online dai tre fondatori, Jawed Karim, Steve Chen e Chad Hurley. In questi anni la crescita del sito è stata esponenziale, fino a toccare il miliardo di utenti che può vantare oggi. E per festeggiare i dieci anni, eccovi la top ten, con i link ai video…

1. Gangnam Style di Psy (2.157.653.352 visualizzazioni);
2. Baby di Justin Bieber (1.117.930.006 visualizzazioni);
3. Party rock anthem di LfMao (818.169.922 visualizzazioni);
4. Eminem – Love The Way You Lie ft. Rihanna ( 810.546.659 visualizzazioni);
5. On the floor di Jennifer Lopez (808.843.626 visualizzazioni);
6. Shakira – Waka Waka (This Time for Africa) (806.180.662)
7. Charlie bit my finger – again ! (805.647.371 visualizzazioni);
8. PSY – Gentleman M/V ( 796.071.137 visualizzazioni);
9. Lady Gaga – Bad Romance ( 614.247.531 visualizzazioni)
10. Michel Teló – Ai Se Eu Te Pego (614.211.829)

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    In testa alla classifica, la musica spazzatura ha fatto l’en plein; e poi se dici che la cultura si può scrivere anche con la C maiuscola ed è per pochi, (in attesa che i molti si evolvano…) ti danno del razzista o dello snob.
    Ma lunga vita a Youtube, anyway.