La High Line londinese di Thomas Heaterwick. L’architetto progetta con Arup un nuovo ponte-giardino sul Tamigi: ecco come sarà fatto

Era il luglio del 2013 quando Thomas Heatherwick – l’architetto autore dell’incredibile braciere delle Olimpiadi di Londra 2012 e dei nuovi Routemaster, gli autobus rossi a due piani che sono una delle caratteristiche della Capitale – e l’attrice/attivista Joanna Lumley hanno unito le loro forze per regalare a Londra un nuovo ponte. E se l’idea […]

Era il luglio del 2013 quando Thomas Heatherwick – l’architetto autore dell’incredibile braciere delle Olimpiadi di Londra 2012 e dei nuovi Routemaster, gli autobus rossi a due piani che sono una delle caratteristiche della Capitale – e l’attrice/attivista Joanna Lumley hanno unito le loro forze per regalare a Londra un nuovo ponte. E se l’idea di un ponte-giardino completo di erba, alberi, fiori e piante selvatiche che offra un’alternativa al traffico e all’inquinamento degli altri ponti è partita dalla Lumley, Heatherwick non ha esitato a cogliere al volo un’occasione per regalare a Londra un altro stupefacente progetto. Inutile dire che i due insoliti alleati hanno trovato nel sindaco Boris Johnson un entusiasta sostenitore, e proprio questi giorni è stato dato da Westminster il via libera al progetto.
L’idea è semplice”, dice Heatherwick: “collegare il Nord e il Sud di Londra con un giardino”. Un giardino a tutti gli effetti, dotato di circa 270 alberi che rappresentano 45 specie, cespugli, piante rampicanti, siepi e fiori: un’iconica infrastruttura verde sul modello della High Line di New York, il parco realizzato nel West Side di Manhattan sul sito di una ferrovia soprelevata in disuso.
Strategicamente inserito tra quelli di Waterloo e Blackfriars, il nuovo ponte – il primo dall’apertura del tanto discusso Millennium Bridge nel 2002 – non solo creerebbe un nuovo collegamento pedonale tra aree densamente popolate come Covent Garden e Soho e i tratti relativamente tranquilli della riva Sud del Tamigi, ma fornirebbe un’ulteriore via di attraversamento del fiume ai pendolari diretti alla stazione di Waterloo.
Ma il via libera dipende dalla capacità di Heatherwick Studio – impegnato nello sviluppo dell’idea con gli ingegneri della ditta Arup – di raccogliere da sponsor privati i 65 milioni di sterline necessari alla realizzazione del progetto visto che la Greater London Authority, l’ente che amministra i 1579 km² della capitale, è determinato a non utilizzare denaro pubblico. E senza l’intervento dei finanziamenti privati il progetto, che costa 175 milioni di sterline, non potrà partire.
Ma le cose promettono bene. Il Garden Bridge Trust, l’organizzazione benefica che sovrintende la realizzazione del progetto, ha già promesso 30 milioni di sterline così come Transport for London, responsabile della gara di appalto volta a trovare nuove idee per migliorare l’accesso pedonale sul fiume (appalto vinto da Heatherwick), e il Ministero del Tesoro. Una volta trovati i fondi necessari, i lavori di costruzione del ponte potrebbero iniziare già nel dicembre 2015 con il ponte aperto al pubblico nell’estate del 2018.

Paola Cacciari

 

 

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Paola Cacciari
Laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna con una tesi sul costume femminile bizantino nei mosaici di San Marco a Venezia, e con un Master in Renaissance Studies alla University of London, Paola Cacciari è storica dell’arte e ricercatrice, specializzata in Storia dell’Arte Moderna. Ha studiato per il Diploma in Translation all’University of Westminster ed è traduttrice freelance associata all’Institute of Translation & Interpreting (ITI). Ha collaborato con diverse riviste indipendenti, scritto per Exibart e Grandimostre e dal 2011 collabora con Artribune. In qualità di ricercatrice, traduttrice e consulente linguistica ha collaborato alle ricerche bibliografiche e testuali per articoli riguardanti gli oggetti delle collezioni del Victoria and Albert Museum di Londra pubblicate sulla rivista accademica Renaissance Studies e per mostre e cataloghi tenutesi allo stesso museo. Vive a Londra.