Paris Updates: ecco Paul McCarthy nella Chocolate Factory alla Monnaie. Dopo la grande scultura gonfiabile vandalizzata altro scandalo del californiano?

Una foresta di oggetti sessuali gonfiabili sopra lo scalone d’onore. Nel salone principale una fabbrica di cioccolato in piena attività, con pasticceri di rosso abbigliati e di biondo parruccati. Producono una serie di gnomi e giocattoli sessuali di dimensioni variabili che poi vengono stoccati nelle stanze seguenti in appositi scaffali prima di essere riposti in […]

Una foresta di oggetti sessuali gonfiabili sopra lo scalone d’onore. Nel salone principale una fabbrica di cioccolato in piena attività, con pasticceri di rosso abbigliati e di biondo parruccati. Producono una serie di gnomi e giocattoli sessuali di dimensioni variabili che poi vengono stoccati nelle stanze seguenti in appositi scaffali prima di essere riposti in confezioni eleganti per la vendita (50€ al pezzo) sul posto o negli spazi della celebre boutique Colette.
Ecco, in estrema sintesi, la mostra di Paul McCarthy nei nuovi spazi della Monnaie di Parigi, curati dall’italiana Chiara Parisi. Bella ed energetica la mostra, percorsa da una parte da un inebriante profumo di cacao e dall’altra dai video dell’artista intento a grugnire arrabbiato per l’accoglienza che la sua scultura ha avuto a Place Vendôme (doveva essere esposta in questi giorni, ma è stata vandalizzata) e a scrivere compulsivamente frasi su dei fogli.
Una riflessione sul Natale, sul consumismo, sulle dinamiche di produzione e di vendita dell’opera d’arte e, non ultimo, un omaggio alla Monnaie, la più antica istituzione parigina e quella più legata all’artigianalità. A voi la fotogallery…

www.monnaiedeparis.fr

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  • Se non fa il “Paul McCarthy”, che Paul McCarthy è ?

    Lo sanno tutti che ha sempre giocato su queste forme, su una linea di “pruderie”, anzi proprio per questo piace, il vecchio gioco della polemica funziona sempre…

    d.o)

  • angelov

    Forse l’unico scultore che si è avvicinato di più all’infallibilità, è stato Michelangelo, perché nel corso della sua vita non ha prodotto molte statue; ma per chi ne continua a produrre troppe, a volte può capitare di toppare, ed alla grande per di più…