Source, la via di Firenze al design. Tante immagini dall’evento dedicato all’autoproduzione alla Limonaia di Villa Strozzi

Non si passa per caso, davanti alla Limonaia di Villa Strozzi, spazio espositivo nato nel parco del Boschetto dell’omonima villa. Ci si arriva volontariamente, lasciandosi l’Arno e il brulicante vociare dei turisti alle spalle. Ad attirare in questi giorni tanti curiosi oltre quel confine – non scritto – dei percorsi più battuti è il design, […]

Non si passa per caso, davanti alla Limonaia di Villa Strozzi, spazio espositivo nato nel parco del Boschetto dell’omonima villa. Ci si arriva volontariamente, lasciandosi l’Arno e il brulicante vociare dei turisti alle spalle. Ad attirare in questi giorni tanti curiosi oltre quel confine – non scritto – dei percorsi più battuti è il design, o meglio, il design autoprodotto esposto a Source Self-Made design, kermesse fiorentina dedicata al mondo della creatività di cui vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi. Una strada intelligente per trovare modi alternativi per parlare e proporre design al di là del sistema Milano. Con l’affollata serata inaugurale di giovedì il progetto curato dell’architetto Roberto Rubini, ha dimostrato che in una città come Firenze, abituata a vivere d’arte, soprattutto antica, il design mancava. Da due anni ha quindi preso corpo una mostra, organizzata dall’associazione culturale Altrove e il supporto di Officine Cretive, con più di cinquanta designer provenienti da 10 paesi.
Source non si limita però ad esporre il lavoro dei progettisti, ma cerca di creare connessioni e condividere esperienze. Lo si capisce dalla scelta degli ospiti per i talk che si svolgono ogni sera, tutte figure professionali differenti che possono raccontare le diverse sfaccettature ed esperienze nel campo dell’autoproduzione. Ne è ulteriore conferma il titolo completamente gratuito con cui possono accedere i partecipanti. “I designer che si autoproducono devono già investire ingenti somme nel loro progetto, non devono spendere altri soldi che non siano esclusivamente destinati a vedere realizzata la loro creatività”, presegue, serio e intransigente, Rubini. Source Self-Made Design è infatti una delle mosche bianche nel campo del design che non chiede quote di iscrizione o affitti ai progettisti selezionati.
E se queste caratteristiche non bastassero, i pomeriggi della manifestazione sono scanditi da workshop e seminari che spaziano dalla fotografia al crowdfunding, e rilasciano gli ambiti crediti formativi per gli architetti, con le serate alleggerite da concerti e dj set. Nella fotogallery, alcuni momenti dell’evento fiorentino…