Massimiliano Gioni promosso Direttore Artistico del New Museum. A New York si inventano un ruolo inedito per premiare il critico italiano dopo i successi della Biennale di Venezia

“Il nostro non è un museo tipico. Né è un titolo tipico di un museo, quello di Direttore Artistico. Ma riflette accuratamente l’espansività della sua visione, e l’ampio spettro di attività in cui si declina”. Chi parla è Lisa Phillips, direttore del New Museum: e la persona a cui si riferisce è Massimiliano Gioni, del […]

Massimiliano Gioni e Lisa Phillips

Il nostro non è un museo tipico. Né è un titolo tipico di un museo, quello di Direttore Artistico. Ma riflette accuratamente l’espansività della sua visione, e l’ampio spettro di attività in cui si declina”. Chi parla è Lisa Phillips, direttore del New Museum: e la persona a cui si riferisce è Massimiliano Gioni, del quale proprio oggi il museo ha annunciato la promozione appunto a Direttore Artistico. Un ruolo inedito, dunque, creato ad hoc per riconoscere pubblicamente i crescenti merito del critico italiano, su tutti il successo planetario della Biennale di Venezia dello scorso anno, senza stravolgere gli attuali equilibri interni. Gioni, da sette anni in ruoli apicali al New Museum come associate director e director of exhibitions, posizioni alle quali affianca la direzione della Fondazione Trussardi, ha curato alcune delle mostre di maggior successo del museo, da Younger Than Jesus a Ostalgia, a Carsten Höller: Experience. “Nella sua nuova posizione”, ha precisato Phillips, “assumerà un ruolo ancora più attivo, lavora assieme a me a strutturare e pianificare la prossima fase di crescita della nostra istituzione”.

  • W Gioini, un plauso!!!

  • Roberto Scala

    Ho scritto un ottimo articolo fra poco lo pubblicherò

    La 55* Biennale Internazionale di Venezia si è inaugurata lo scorso 28 maggio 2013 . Visitando i padiglioni nazionali e internazionali dei giardini ho notato una vera dispersione di spazi posso dire che il più interessante e’ stato quello che ha ospitato l’artista Cinese Eweiwei ottimo l’incastro di sgabelli, una pura istallazione che vive in uno spazio inanimato si muove sembra che l’aspetto intrinseco deve determinare una scelta individuale, girando in giro per i giardini della biennale si può visitate altri padiglioni alcuni spogli di idee e lavori altri veramente confusionali con un breve spazio di passaggio degli spettatori o visitatori.
    Ma colgo l’occasione che l’arsenale mi ha totalmente entusiasmato ma il commento lo pubblicherò nella seconda puntata prof. Roberto Scala