Messi, Agüero e van Persie: sono tra i sei campioni immortalati da altrettanti street-artist per Pepsi. Che lancia la sua nuova campagna nel connubio tra calcio ed arte, in vista dei mondiali di Brasile 2014…

Dalla rete alla tela il passo è breve, stretto come quello di uno dei dribbling ubriacanti di Lionel Messi. Finito, insieme ad altri top player di razza, nelle attenzioni degli street artist emergenti scelti per lanciare la campagna promozionale destinata ad accompagnare la Pepsi MAX – versione ipocalorica della storica bevanda – nell’anno dei Mondiali […]

Sergio Aguero secondo Jaz - foto Ian Gavan/Getty Images per PepsiCo

Dalla rete alla tela il passo è breve, stretto come quello di uno dei dribbling ubriacanti di Lionel Messi. Finito, insieme ad altri top player di razza, nelle attenzioni degli street artist emergenti scelti per lanciare la campagna promozionale destinata ad accompagnare la Pepsi MAX – versione ipocalorica della storica bevanda – nell’anno dei Mondiali in Brasile. Si reitera il legame ultrapop tra calcio e arte contemporanea, creando inediti giochi delle coppie: ecco sei calciatori accompagnarsi ad altrettanti graffitari di nuova generazione, partiti da eroiche fotografie in bianco e nero dei campioni (griffate da Danny Clinch, mica il primo arrivato) con lo scopo di creare esplosive immagini iconiche, esaltate nel contrasto con colori dalle frizzanti cromie lisergiche. Show londinese per The Art of Football, progetto tenuto a battesimo dallo stesso Steve Lazarides che può vantarsi di aver strappato Banksy dai marciapiedi per portarlo nelle gallerie di tutto il mondo; successo che il gallerista si augura evidentemente di ripetere con le firme che ha coinvolto nell’operazione commissionata ora dal brand Pepsi. Duetto tutto britannico quello tra la gloria locale Jack Wilshere, talentuoso regista dell’Arsenal, ed Hattie Stewart, la “professional doodler” già al lavoro come illustratrice per Adidas e Marc Jacobs; mentre La Pulga Messi finisce immortalata dal connazionale Ever, noto in tutto il mondo per i suoi murales ispirati a Bacon e Van Gogh. Sono argentini anche Zosen, chiamato a lavorare sull’immagine del difensore madridista Sergio Ramos e Jaz, che ha invece seguito le gesta di Sergio Agüero: il genero di Maradona, attaccante del Manchester City. Giocano nel massimo campionato inglese anche il brasiliano David Luiz, ritratto da Ricardo AKN, nome di punta della urban art paulista; e l’olandese Robin van Persie: portato su tela dal visionario Merijin Hos. Artista di stanza ad Utrecht. La città di Marco Van Basten, tanto per restare in tema…

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.