India Art Fair, novanta gallerie internazionali per la sesta edizione. Dall’Italia c’è l’habitué Continua: e si brinda con Kapoor a base di Vodka Absolut

Negli stessi giorni in cui in Europa tiene banco Artgenève, un bel po’ più a Est prende il via – dal 30 gennaio al 2 febbraio – la sesta edizione di India Art Fair, appuntamento fieristico tra i più importanti in territorio asiatico, che a New Delhi vede coinvolte oltre 90 gallerie internazionali, tra cui […]

Negli stessi giorni in cui in Europa tiene banco Artgenève, un bel po’ più a Est prende il via – dal 30 gennaio al 2 febbraio – la sesta edizione di India Art Fair, appuntamento fieristico tra i più importanti in territorio asiatico, che a New Delhi vede coinvolte oltre 90 gallerie internazionali, tra cui anche l’italiana Continua di San Gimignano. Poco più della metà delle gallerie partecipanti sono indiane, mentre l’altra metà è composta da gallerie provenienti da Europa, soprattutto Portogallo, Spagna, Inghilterra e Francia, e dal Medio Oriente. Riconfermata la partnership con Christie’s, che a dicembre 2013 ha inaugurato le sue aste in India, confermando il grande interesse verso l’arte di questa regione e la volontà di sviluppo del sistema artistico. Absolut Vodka, invece, presenta una grandiosa installazione di Anish Kapoor intitolata Absolut Kapoor.
In concomitanza con la fiera, un ricco programma di eventi collaterali, a partire dal primo progetto di arte pubblica sonora in India, Listen Up!, che comprende 24 installazioni monumentali di artisti indiani e internazionali, tra cui l’installazione Aura di Subodh Gupta, un video curato da Bhavna Kakar, la scultura di Anjana Kothamachu e il progetto per la Collectors Room di Riyas Komu. Chris Dercon, Direttore della Tate Modern, il mega-collector Budi Tek e l’artista Bharti Kher prenderanno parte al Forum di discussioni aperte al pubblico, supportato dai partner accademici quali il Goethe Institut, Critical Collective e Pro Helvetia.

Novità di quest’anno è l’iniziativa filantropica a supporto di giovani artisti indiani, pensata per farli entrare in contatto con artisti conosciuti dando vita ad una collaborazione della durata di un anno. Promotori di questa prima edizione del Mentor and Protégé programme saranno Dayanita Singh e Jitish Kallat. Word.Sound.Power è il titolo della mostra in collaborazione con la Tate Modern. Presenti in fiera anche alcune istituzioni internazionali come il Mark Rothko Art Center Latvia e The Himalayas Art Museum di Shanghai, che fa parte di una delegazione di collezionisti cinesi che parteciperanno alla fiera per stimolare lo scambio culturale tra i due paesi.

– Martina Gambillara

www.indiaartfair.in/default.aspx

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.