Addio ad Arnoldo Foà. A 97 anni scompare il gigante del teatro e della tv, negli ultimi anni anche pittore e scultore: ecco qualche immagine delle sue opere

A poche ore dall’annuncio della morte, avete già sentito tutto diecine di volte: come quando scompare ogni grandissimo personaggio, tutti i media, internet, tv, radio, hanno ripercorso la straordinaria parabola di Arnoldo Foà, mancato oggi pomeriggio – 11 gennaio, intorno alle 17.30 – a Roma all’ospedale San Filippo Neri, dopo un’improvvisa crisi respiratoria. L’artista avrebbe […]

A poche ore dall’annuncio della morte, avete già sentito tutto diecine di volte: come quando scompare ogni grandissimo personaggio, tutti i media, internet, tv, radio, hanno ripercorso la straordinaria parabola di Arnoldo Foà, mancato oggi pomeriggio – 11 gennaio, intorno alle 17.30 – a Roma all’ospedale San Filippo Neri, dopo un’improvvisa crisi respiratoria. L’artista avrebbe compiuto 98 anni il prossimo 24 gennaio: i funerali laici si terranno probabilmente lunedì 13 gennaio nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Avete ricordato il grande interprete teatrale e cinematografico, che ha lavorato tra gli altri con Orson Welles, Pietro Germi, Joseph Losey, Alessandro Blasetti, e con registi come Visconti, Menotti, Strelher, Ronconi). Avete ripercorso una carriera eclettica di giornalista, scrittore – ultimo libro Autobiografia di un artista burbero, Sellerio, 2010 -, politico, opinionista, commentatore tv.
Avete anche – en passant – sentito della sua dedizione alla pittura e alla scultura, che tuttavia lui non ostentava troppo, e questo ci lascia solo poche testimonianze. Per la prima volta aveva esposto in pubblico dipinti e sculture nel settembre del 2008, sempre a Roma al Parco della Rimembranza, al Gianicolo: a quell’occasione si riferiscono le poche immagini reperibili, di qualità non eccellente: ma comunque utili per delineare meglio la figura di un grande che ci lascia più poveri. Ve le facciamo comunque vedere, nella gallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • simonetta

    addio Arnoldo, che ci hai regalato la rappresentazione più bella di Novecento. Ero al teatro Fraschini e, fuori di lì, sono tornata con la bicicletta per mano: ero così emozionata che temevo di non vedere il semaforo rosso. Arrivata a casa ho riletto Novecento e la tua voce viveva ancora dentro alle parole.

  • Michele R.

    Piano Piano e quasi in silenzio stanno scomparendo i GRANDI, i Veri Pionieri del Cinema e del Teatro, quelli che sono partiti da > 0 < Quelli che andranno sui libri di Storia, non i palestrati o i belli/e……….. Quelli che hanno saputo far Carriera con Grande capacità interiore con indiscutibile Professionalità, quelli Seri! – Ciao Arnoldo, persone come Te, Aroldo Tieri, Peppino De Filippo, Gino Cervi, Alberto Sordi, Eduardo De Filippo, Alberto Lupo, Totò, Nino Manfredi, Aldo Fabbrizi e tanti altri dovevate essere Immortali. Michele R.