Paris Updates: e dopo il Marais, ecco la video-passeggiata per il distretto galleristico di Belleville. Fra Ian Kiaer e Hans Schabus

Non accenna a flettere l’interesse e la qualità dell’art district parigino di Belleville. I collezionisti, specie quelli più tradizionali, non si spingono così lontano dal centro? La zona, specie in basso sul Boulevard, è un’autentica kasbah? Gli spazi sono angusti e le stradine acciottolate in salita sono il terrore dei taxi? Poco male. Qui gli […]

Julia Rommel da Gaudel de Stampa

Non accenna a flettere l’interesse e la qualità dell’art district parigino di Belleville. I collezionisti, specie quelli più tradizionali, non si spingono così lontano dal centro? La zona, specie in basso sul Boulevard, è un’autentica kasbah? Gli spazi sono angusti e le stradine acciottolate in salita sono il terrore dei taxi? Poco male. Qui gli affitti sono ancora più che ragionevoli (700 euro per le gallerie più piccole), l’atmosfera è cool e le gallerie di successo attirano i newcomers. Tra i più recenti c’è Antoine Levi, noto da noi per essersi fatto le ossa in alcune gallerie italiane prima di tornare in patria e aprire uno spazio con il suo nome in Rue Ramponeau.
Oltre alla sua galleria, nel video montaggio trovate tutta la passeggiata tra le gallerie dell’area. Con mostre anche assai significative e con nomi importanti a partire da Ian Kiaer da Marcelle Alix per arrivare a Sam Falls da BaliceHertling (la galleria più branchée della zona), passando per Hans Schabus da Jocelyn Wolff. Insomma, a differenza di altri distretti che hanno cercato in anni passati di contendere lo scettro cittadino al Marais (che comunque non lo ha ceduto assolutamente), pensiamo a Rue Louise Weiss, Belleville resiste e resta una delle art-walk irrinunciabili per chi passi qualche giorno a Parigi…