Paris Updates: anche l’Outsider Art Fair scommette su Parigi. Da New York arriva la fiera dedicata agli artisti outsider, autodidatti e ai “classici” dell’Art Brut: ecco le immagini

La Outsider Art Fair di New York debutta con la sua prima edizione europea, e lo fa all’Hotel Le A in rue d’Artois 4, a circa un chilometro dal Grand Palais e dalla FIAC. Fino al 27 ottobre 25 gallerie internazionali espongono nelle camere dell’hotel, disposte su sei piani, una selezione di opere di artisti […]

La Outsider Art Fair di New York debutta con la sua prima edizione europea, e lo fa all’Hotel Le A in rue d’Artois 4, a circa un chilometro dal Grand Palais e dalla FIAC. Fino al 27 ottobre 25 gallerie internazionali espongono nelle camere dell’hotel, disposte su sei piani, una selezione di opere di artisti outsider, autodidatti o “classici” dell’Art Brut. Il livello delle proposte è notevole e, pur in spazi purtroppo un po’ ristretti, che forse penalizzano le opere, si apprezzano la qualità e la ricerca di chi si è impegnato a organizzare questa Fiera, Andrew Edlin e Rebecca Hoffman.
I galleristi – per la metà statunitensi – sono tutti molto disponibili a parlare di quelle che per noi europei possono essere assolute novità. Oltre a Bill Traylor, Aloïse Corbaz, Carlo Zinelli, Augustin Lesage, Henry Darger, Josef Wittlich, Scottie Wilson, meritano particolare segnalazione Eugene von Breuchenhein, presente in diverse gallerie; James Castle da Karen Lennox; Tomoatsu Takase da Yukiko Koide; Josef Hofer da Christian Berst; Melvin “Milky” Way da HAI; Giorgios Rigas da C. Grimaldis; Sabrina Gruss alla Galerie Béatrice Soulié.
I prezzi delle opere sono mediamente in linea con quelli del mercato di questo collezionismo specifico, che in Italia non ha ancora molti seguaci: si va da poche centinaia di Euro per le “novità” a qualche decina di migliaia per gli artisti già  ampiamente musealizzati, come Aloïse. La speranza per il futuro è che questa fiera possa svilupparsi ancora e divenire una tappa fissa, accanto alla FIAC, dell’ottobre parigino dedicato all’arte contemporanea.

– Linda Kaiser


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Linda Kaiser
Linda Kaiser (Genova, 1963) è laureata in Storia della critica d’arte all’Università di Genova, dottore di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali all’Università di Milano, specializzata in Storia dell’arte contemporanea alla Scuola di Specializzazione in storia dell’arte dell’Università di Siena. È critico d’arte contemporanea, giornalista, fotografa e curatore. È specialista di Fluxus, Outsider Art, Mail Art, Arte Povera, Anacronismo, museologia e cultura d’impresa. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati (tra questi, Genova, Palazzo Ducale: “Arte Povera: la prima mostra”, 2012; “Andrei Molodkin. Transformers No. M208”, 2014). Ha tenuto seminari di arte presso le Università di Genova, Siena, Milano e Kassel. Già consulente scientifica di Assolombarda, ha contribuito a fondare nel 2001 a Milano l’Associazione Museimpresa. Ha ideato e curato l’Archivio Storico Riva a Sarnico (BG). Sta costruendo l’Archivio Storico Cressi a Genova. È autrice di monografie come “L’Anacronismo e il ritorno alla pittura. L’origine è la meta” (Silvana Editoriale, 2003) e della prima Guida Touring dedicata al “Turismo industriale in Italia. Arte, scienza, industria: musei e archivi d’impresa” (TCI, 2003). Pubblica servizi e foto su Artribune dal 2012; su altri periodici e portali scrive di arte, spettacoli, musica, cultura d’impresa, nautica, food & wine. Elabora e crede in modelli propositivi che promuovano una politica culturale interdisciplinare.