Ottobre, tempo di fiere. A Barcellona nuova edizione di Swab, da cinque anni lanciatissima sulla scena spagnola. Format giovane e costi contenuti

Ritorna più forte che mai la scommessa sui nuovi artisti emergenti. Sulla scia delle passate edizioni, SWAB Barcelona si presenta come una fiera dal formato informale e dai costi contenuti, tanto per gli espositori  che per i visitatori. Con una ambiziosa aspirazione a fomentare il nuovo collezionismo, l’arte emergente e le ricerche di giovani curatori. […]

Swab 2013, Barcellona

Ritorna più forte che mai la scommessa sui nuovi artisti emergenti. Sulla scia delle passate edizioni, SWAB Barcelona si presenta come una fiera dal formato informale e dai costi contenuti, tanto per gli espositori  che per i visitatori. Con una ambiziosa aspirazione a fomentare il nuovo collezionismo, l’arte emergente e le ricerche di giovani curatori.
“Rompere con l’immagine elitaria del mondo dell’arte”: questo il primo punti dei sei punti che la SWAB Barcelona elenca tra i valori alla base della VI edizione. La fiera spagnola, che ha mantenuto da sempre alta la bandiera dell’arte emergente, apre quest’anno i battenti all’inizio della stagione artistica, palesando la volontà di adeguarsi al calendario delle fiere d’arte.
SWAB 2013 accoglie 53 gallerie, divise in 7 sezioni. Nueve sono le sezioni American Galleries, Asian Galleries , MENA(Middle East North Africa), Nuevas Posiciones, specifica per giovani gallerie spagnole, 5 Galleries, cinque nuove gallerie internazionali selezionate dal collettivo di curatori BAR. Accanto ai questi nuovi programmi torna anche quello Generale eMYFAF (“my first art fair”), con il quale scendono in campo le ultime grandi novità.

Swab 2013, Barcellona
Swab 2013, Barcellona

Quest’anno la presenza italiana si riduce rispetto alla precendenti edizioni, diversi gli assenti che avranno forse puntato su altre fiere, data la densità del mese di ottobre. Due le gallerie ormai consolidate: Arte Boccanera (Trento) e Bonelli Lab (Canneto), mentre tra le new entry troviamo  la Galleria Monteoliveto (Napoli) e l’Artra Gallery (Milano).
Arrivano quest’anno anche due nuovi premi. C’è innanzitutto il Premio Volkswagen de Fotografía, con giuria presieduta daBartomeu Marí, direttore del MACBA, che porta l’opera vincitrice dritta dritta nella collezione del museo barcellonese. E poi ilPremio Idea Art de Marset, un’iniziativa ad appannaggio di un circuito privato dell’arte contemporanea locale.
Si consolida la formula di una fiera che non scommette solo sull’emergenza degli artisti, ma anche dei collezionisti, dei curatori e del pubblico. Anche quest’anno le gallerie che espongono a SWAB sono il frutto di una combinazione tra due modelli di selezione: da una parte la tradizionale scelta da parte di più giurie, dall’altra la partecipazione su invito, in cui un’culata ricerca curatoriale su scala internazionale offre l’opportunità di uno sguardo sull’arte emergente dei rispettivi Paesi d’origine.

Enrichetta Cardinale Ciccotti

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Enrichetta Cardinale Ciccotti
Enrichetta Cardinale Ciccotti (Napoli 1986, vive a Barcellona). Storica dell’arte, generazione erasmus. Per evitare la tanta agoniata sindrome post-erasmus ha fatto una serie di giri, ma dall'estero non è più tornata. Dopo le ricerche per tesi a Monaco di Baviera si è trasferita a Barcellona per studiare exhibition design. In Spagna ha collaborato per la galleria masART, la fiera d’arte contemporanea SWAB e l’Istituto di Cultura Italiana. Si occupa di stampa internazionale, contenuti web e social media per eventi culturali e portali. Collabora per il Sónar Advanced Music and New Media Art Festival. Scrive per Artribune dal 2012.