Nel cuore dell’Oriente, ovvero a New York. L’Asia Week testa la salute del mercato dell’arte: 100% di vendite, grandi performance per le opere storiche

New York riconferma il suo ruolo centrale nel mercato dell’arte asiatica, con una tambureggiante Asia Week – la settimana appena conclusa – ricca di appuntamenti e vendite che vedono protagonisti l’arte e gli oggetti provenienti da oltre 30 secoli di cultura asiatica. Grande successo di Sotheby’s, che totalizza 74 milioni di dollari, raddoppiando la stima […]

Lotus Picking, attribuito a Qiu Ying, battuto a $1,3 milioni

New York riconferma il suo ruolo centrale nel mercato dell’arte asiatica, con una tambureggiante Asia Week – la settimana appena conclusa – ricca di appuntamenti e vendite che vedono protagonisti l’arte e gli oggetti provenienti da oltre 30 secoli di cultura asiatica.
Grande successo di Sotheby’s, che totalizza 74 milioni di dollari, raddoppiando la stima pre-asta, nei diversi comparti proposti nelle vendite dal 17 al 19 settembre. Top lot un’opera calligrafica di Su Shi, poeta e intellettuale cinese del XI secolo, venduta a $8,2 milioni, all’interno della vendita di Classical Chinese Paintings, l’unica nel suo genere officiata in territorio newyorchese. Va forte la collezione Eberhardt di bronzi cinesi, con il 100% di venduto e $16,6 milioni totalizzati, partendo da una stima di $5.3 milioni. Top lot della collezione un contenitore rituale in bronzo della Dinastia Zhou dell’XI secolo a.C., che raddoppia la stima massima arrivando a $6.6 milioni. Non solo capolavori antichi, ma molta arte moderna e contemporanea dell’Asia del sud, con forti risultati per nomi quali Bhupen Khakhar, Maqbool Fida Husain, Francis Newton Souza, Zhang Daqian.
Un Netsuke (piccole sculture in avorio) del XVIII secolo di 5 pollici di altezza viene battuto da Bonhams il 17 settembre a $86,500, dopo un’aspra lotta tra i collezionisti in sala, moltiplicando per 7 la stima pre-asta. L’intera collezione di James A. Rose ottiene un ottimo risultato, con il 96% di venduto.
Il 18 settembre tocca a Christie’s, con l’asta Fine Chinese Paintings: gara in sala per aggiudicarsi il dipinto del XV secolo di Shen Zhou, Mountains in Autumn, battuto a $1,8 milioni partendo da una stima massima di $330.000, portato a casa da un’istituzione asiatica. Schiaccia la stima anche un altro rotolo dello stesso periodo, Lotus Picking, attribuito a Qiu Ying, volato a $1,3 milioni. In totale l’Asia Week porta nelle tasche di Christie’s $71,6 milioni, in attesa dell’appuntamento con la prima asta in Cina per il 26 settembre.
E tra le aste non poteva mancare la vendita di una Private Collection, Lizzadro, che ha raggiunto il 100% di venduto. La Cina continuerà ad essere la protagonista a New York durante l’Armory Show, per l’edizione 2014, scelta come focus per la sezione regionale giunta alla quinta edizione. Curata da Philip Tinati, direttore dell’Ullens Center for Contemporary Art di pechino, la sezione ospiterà 15 gallerie cinesi, molte delle quali non sono ancora inserite nel circuito internazionale.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.