Milano Updates: il Crepaccio, la nuova vetrina (di nome e di fatto) della movida creativa meneghina. Ecco chiccera all’opening del progetto di Yuri Ancarani & allievi

Uno scuolabus parcheggiato lì davanti, in divieto di sosta. E tutto intorno una folla di giovani, così fitta da bloccare quasi via Lazzaro Palazzi, animata strada di zona Porta Venezia. È questo il segnale, simbolico in quanto protagonisti sono degli “scolari”, gli allievi del corso di videoarte di Yuri Ancarani. Sono loro gli animatori dell’ultima […]

Uno scuolabus parcheggiato lì davanti, in divieto di sosta. E tutto intorno una folla di giovani, così fitta da bloccare quasi via Lazzaro Palazzi, animata strada di zona Porta Venezia. È questo il segnale, simbolico in quanto protagonisti sono degli “scolari”, gli allievi del corso di videoarte di Yuri Ancarani. Sono loro gli animatori dell’ultima novità catalizzatrice della movida creativa milanese, Il Crepaccio, una vetrina del ristorante Il Carpaccio trasformata in palcoscenico per artisti in cerca di visibilità, per le cure di Caroline Corbetta ed il “patrocinio” da Maurizio Cattelan. Da vedere tanti video, installati – titolo COBALTO40 – dietro la vetrina, ma anche dentro il pullman: da vedere anche nella nostra gallery, cercando pure chiccera…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Iniziativa carina (anche se i video che ho visto sono carini e gggiovani ma sembrano pensati dalla medesima persona…) ma è ormai evidente un pericolo family business mafia per il clan cattelan e co.

    yuri ancarani ha un lavoro sicuramente interessante e scrivo contro una sua amicizia verso il mio blog. Ricordo che la stessa intervista a cattelan su whitehouse e avvenuta anche su suo appoggio…

    Ma non è bello che ormai sia evidente un clan cattelan: corbetta-catty stesso-gioni-ancarani. Queste dinamiche sono inevitabili se si lavora con persone che si stimano e che sono pure simpatiche…ma da quando Yuri Ancarani è entrato sotto l’ala di Cattelan, improvvisamente…non si sa perchè..ha fatto mostre al guggheneim, museo marino marini, produzione di cattelan del suo film per la biennale di venezia, mostra da zero, e ora biennale di venezia curata da gioni….queste dinamiche simpatiche, un po’ all’italiana, tra amici sono ormai roba vecchia anche per il PDL….

    Mi auguro che questo nuovo (???) clan cattelan possa mantenere apertura e lealtà come si addice a persone smart e intelligenti come questi signori vogliono apparire…pulmino autobus giallo compreso

    ho saputo anche di alcune operazioni sul lavoro di braida…ecco cerchiamo di comportarci in modo vantaggioso ma non deprimere la qualità e il pensiero divergente

  • Fran

    Studiare la storia del Novecento ? La Storia dell’ Arte ? Teorici , intellettuali …. qui si vende – VIVA IL CUMENDA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!