Milano Updates: va alla milanese Galleria Fluxia il Premio Emergent, assegnato a Miart 2013. “Cattura l’attenzione del pubblico senza cercare lo spettacolo”

“La presentazione della Galleria Fluxia nella sezione Emergent si distingue come una scelta coraggiosa. L’installazione di Benjamin Valenza unisce leggerezza e densità, poesia e problematiche sculturali in maniera precisa e sorprendente. Fluxia sfida così la logica fieristica del consumo veloce di arte e sa catturare l’attenzione del pubblico senza cercare lo spettacolo e puntando sulla […]

Lo stand Fluxia a Miart 2013

La presentazione della Galleria Fluxia nella sezione Emergent si distingue come una scelta coraggiosa. L’installazione di Benjamin Valenza unisce leggerezza e densità, poesia e problematiche sculturali in maniera precisa e sorprendente. Fluxia sfida così la logica fieristica del consumo veloce di arte e sa catturare l’attenzione del pubblico senza cercare lo spettacolo e puntando sulla complessità di una posizione artistica”.
Con questa motivazione la Galleria Fluxia di Milano si è aggiudicata il Premio “Emergent”, assegnato nell’ambito dell’omonima sezione di Miart 2013, riservata a venti giovani gallerie d’avanguardia, nate dopo il 2007, ed è curata da Andrew Bonacina, curator International del Project Space, Birmingham.
La Giuria internazionale era composta da Giovanni Carmine, Direttore, Kunst Halle Sankt Gallen, Vicente Todolì, Artistic Advisor di HangarBicocca, e Rein Wolfs, Direttore, Bundeskunsthalle di Bonn.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Oscar balla

    Assolutamente coraggioso ma, ma, a questo punto perche le gallerie devono pagare uno stand per presentare un lavoro che non si vendera’ mai e sperare di ricevere un premio? Forse e’ il caso di rivedere le logiche degli inviti ad una fiera del genere non credete?

  • Angelov

    La galleria Fluxia ha meritatamente vinto il premio che le è stato assegnato: si tratta del solo spazio artistico-espositivo in tutto il pianeta, che sia riuscito a spuntarla, e a suon di bigliettoni, ad aggiudicarsi nientemeno che Il Monolito di 2001 Odissea nello Spazio, battuto in una famosa asta Hollywooddiana, e ad installarlo appunto all’interno della galleria stessa: una sorta di Nume Tutelare per tutte le stagioni, la cui presenza ancor oggi si è confermata vincente.

  • cros

    DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST

    a me era sembrata nà semplicemente porcheria

  • massimo

    chi? Fluffa?

  • morimura

    no ma dai, ditemi che scherzate e avete messo una foto di prima che iniziassero ad allestire…

    • Luca

      Come fosse antani, con la supercazzola con lo scappellamento a destra.

  • alessando barga

    Scusatemi, una boiata. Il premio andava o a Supportico Lopez o a Spazio A

  • ossignore

    Ossignore sti emergenti, ma dove dovrebbero emergere? più che stand sembrano sale mortuarie per vegani!! danesi, norvegesi e svedesi in primis.

    Beh tra tutti Fluxia probabilemnte era il migliore ma quanto se la tirano?

  • MA

    Ma qualcuno mi spiega che cosa ha fatto questa fluxia per aggiudicarsi il premio?
    Che razzadi notizie sono queste? Non si capisce un C….

  • alex

    ci sarò passato davanti almeno 6 volte ma ogni volta mi giravo dall’altra parte

  • massimo

    il coraggio non esiste se una galleria di milano, porta in una fiera di milano 8 tubi innocenti, 6 scatoloni e 2 reti. costo complessivo 50 euro di materiali e 50 di trasporto. E gallerie che da stoccolma o da londra si sono portate sculture o opere su tela non potrebbero incazzarsi a vedere che tutti i premi disponibili vengono assegnati a gallerie di milano e dintorni?
    Pensate che basterà regalargli uno spazio espositivo il prossimo anno? E se così fosse che credibilità avrà questa fiera agli occhi del pubblico internazionale?
    guardate casiraghi come è finito a furia di regalare stand e premiare i compagni di banco…

    • eddr

      salvo il fatto che quando davano i premi alle gallerie straniere, le madame (tra cui tu probabilmente) si stracciavamo le vesti. sia ad artissima che a miart gli spazi non si sono mai regalati. forse sotto casiraghi, ma non sotto bellini ne attualmente

    • Francesca

      massimo, informati.
      era molto prevedibile, invece, che il premio andasse ad una galleria straniera.
      A miart nessuno stand è stato regalato.
      il premio a fluxia è stato assegnato da una giuria esterna, e ti faccio notare che si tratta di tre direttori di musei.

      mi spiazza vedere come tutti sono pronti a sputare veleno su una delle poche realtà di ricerca di milano.
      mi convinco sempre di più che le cattive condizioni in cui l’arte versa in Italia dipendano anche da tutta questa ignoranza (di cui Artribune si fa sempre portatore)

  • Oscar balla

    In fiera si deve vendere. Chi ha venduto? E cosa?
    Oppure dobbiamo soprannominarla Miartissima?

    • eddr

      mi piacerebbe capire cosa centra questo commento…?

  • Oscar balla

    Che sembra che ormai le fiere si fanno per prendere dei premi.
    Se cosi e’ chiamiamole rassegne o festival, cosi le gallerie si adeguano al trend e non portano opere da vendere per poi, non solo non venderle, ma vedere che con 4 scatoloni come scrive massimo, si possono ripagare le spese di uno stand… Delle due l’una… Decidete voi ma non potete spremere il sistema fino a farlo affondare con questi magheggi

  • Stefan S

    Peccato, i premi erano una buona occasione per confermare il coraggio di molte realta che hanno dato la loro fiducia a un progetto che all’estero fa ancora paura. Il prossimo anno cercate di accontentare la qualita’ al posto della moda. vogue non serve. Bravi per il l’organizzaione

    • Francesca

      la moda, onestamente, io l’ho vista più in tutti gli altri stand di Emergent che in questo

  • Artu Sparti

    “sfidano le logiche fieristiche” più che altro perchè è coraggioso il loro finanziatore che sicuramente starà tirando un sospiro di sollievo, visto che non sborserà altri soldini a fondo perduto, almeno per la prossima Miart :D

  • Scherzano..continu /Ano a scherzare…