Alighiero Boetti formato A4. Si presenta al Maxxi l’ultimo pregiato “libro d’artista” curato dalla moglie Annemarie Sauzeau: e arricchito da una litografia firmata e numerata da Boetti stesso

“Della riflessione di Walter Benjamin sulla riproducibilità dell’immagine, registrò sì la doppia valenza (da una parte lo strabiliante guadagno per via della diffusione, dall’altra l’inevitabile perdità di aura dell’opera ), ma rispose a questa perdita proponendo un vero e proprio ribaltamento epifanico”. Soggetto: Alighiero Boetti. Sono parole di Annemarie Sauzeau, per più di vent’anni moglie, […]

La copertina di Boetti A4

Della riflessione di Walter Benjamin sulla riproducibilità dell’immagine, registrò sì la doppia valenza (da una parte lo strabiliante guadagno per via della diffusione, dall’altra l’inevitabile perdità di aura dell’opera ), ma rispose a questa perdita proponendo un vero e proprio ribaltamento epifanico”. Soggetto: Alighiero Boetti. Sono parole di Annemarie Sauzeau, per più di vent’anni moglie, compagna di vita e di lavoro del grande artista, e da molti anni testimone e fondamentale interprete del suo percorso artistico. Parole dedicate alla presentazione di Boetti A4, un nuovo volume firmato da lei con la collaborazione di Hans Ulrich Obrist e pubblicato da Edizioni Essegi, la cui collana Emblemata – diretta da Maurizio Londei – da alcuni anni si dedica alla testimonianza della poetica artistica.
Sembra destinata a crescere ancora, l’attenzione che le istituzioni italiane e internazionali riservano a quello che è uno dei più grandi artisti del dopoguerra: è ancora fresca la memoria della grande mostra “Strategie del gioco”, allestita lo scorso anno a Madrid, Londra e New York; ed è recente l’omaggio reso a Boetti dal Maxxi, che gli ha intitolato la piazza antistante il museo, dedicandogli una mostra incentrata sui suoi rapporti con la Capitale. E ora è lo stesso Maxxi ad ospitare la presentazione di questo vero “libro d’artista”, aspetto rigorosamente “boettiano”, con formato internazionale A4, copertina rigida in tela rossa e titolo impresso in oro, impreziosito dall’uso di carte diverse. Sia il saggio dell’autrice intitolato semplicemente “A4”, sia il dialogo tra lei e Obrist, sono stampati su carta riciclo e corredati da immagini di opere di Boetti e documenti inediti.
Ci sono poi undici “A4” dell’artista: dieci sono riproduzioni di altrettanti disegni dell’artista, mentre in fondo al volume è custodita una grafica originale di Alighiero Boetti, litografia tratta da un undicesimo Extra-Strong del 1992, firmata e numerata in 100 copie da Boetti stesso, che nel ’92 la offrì al suo editore che l’ha gelosamente custodita fino ad oggi. Dopo aver prodotto il suo primo libro d’artista in senso stretto, Classifying the thousand longest rivers of the world, a due mani con Alighiero, e poi nel 2001 il suo personale “libro culto” Alighiero Boetti, Shaman-Showman, strutturato come un perfetto esercizio boettiano, Annemarie Sauzeau – che presenterà il volume assiame a Jean-Christophe Ammann e Stefano Chiodi – delinea per la prima volta, con un imperdibile testo, l’avventuroso rapporto dell’artista, nel corso di più decenni, con mezzi tecnici come la fotocopia Rank Xerox, il Fax, l’A4 standard internazionale e il mondo del rotocalco.

Presentazione: mercoledì 6 marzo 2013 – ore 18.30
Maxxi B.A.S.E.
Via Guido Reni, 4a – Roma
www.fondazionemaxxi.it

La copertina di Boetti A4
La copertina di Boetti A4

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.